In the Vanishing Echoes of Goodbye, i LABYRINTH non hanno più niente da dimostrare
Una formazione che rende al meglio, un approccio più ragionato e la stabilità mentale dei cinquant’anni. Ascoltarli è sempre un piacere.
Continua a leggere
Una formazione che rende al meglio, un approccio più ragionato e la stabilità mentale dei cinquant’anni. Ascoltarli è sempre un piacere.
Continua a leggere
Si chiama Bone Collector, ma, come sempre, ci dimenticheremo della sua esistenza tra una decina di minuti. A questo punto vale la pena chiedersi se, tra le vecchie glorie tedesche, siano loro quelli finiti peggio.
Continua a leggere
Victor Griffin ha gettato la spugna e il cantante, sopravvissuto a oltre mezzo secolo di abusi spaventosi, torna con una formazione tutta nuova. Il risultato è un po’ troppo solare e ripulito ma i riffoni ci sono.
Continua a leggere
L’album del ritorno di Mike Portnoy è altalenante e non privo di difetti, ma segna il ritorno a un’alchimia e a una capacità di emozionare che si pensava persa per sempre.
Continua a leggere
Metallo tradizionale, a volte chiassoso o colorato, con Century, Blackslash, Ice War, Tumenggung e Time Rift. Per chi a Carnevale non rinuncia a brandire spade di gommapiuma.
Continua a leggere