Avere vent’anni: KATATONIA – The Great Cold Distance
Un album freddo, ostico e connotato da un approccio pesantissimo, tanto nelle strutture che nei suoni. Ancora oggi il lavoro più aspro degli svedesi.
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Un album freddo, ostico e connotato da un approccio pesantissimo, tanto nelle strutture che nei suoni. Ancora oggi il lavoro più aspro degli svedesi.
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Andare all’Ikea può essere impegnativo: percorsi obbligatori, reparti angusti, troppa gente. Ma con un semplice accorgimento potrebbe diventare il miglior posto del mondo. Ecco la proposta di Venturini.
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Il disco che chiuse la saga del gruppo di Sheffield, magniloquente, e ricco di visioni cosmiche ma anche sempre più chiuso nel proprio linguaggio e per questo destinato soprattutto ai fedelissimi.
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Un gioiello di black sinfonico epico, furente e turbinoso da uno dei gruppi più ingiustamente sottovalutati della scena norvegese.
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Al terzo album Saukkonen licenzia tutti, si occupa di ogni strumento e del growl e si produce da solo. Il risultato è uno dei più grandi dischi feticcio del Barg, appassionato di cupio dissolvi finlandese.
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