Author Archives: Marco Belardi

L’anziana sulle scale del condominio: SATYRICON – Deep Calleth Upon Deep

Lo scrittore preferito di molti me incluso, H.P. Lovecraft, spesso strutturava i suoi racconti mettendo al centro di essi un personaggio alla ricerca di una spiegazione razionale a ciò che la sua percezione gli mostrava; il che degenerava in una serie di eventi i quali, esplodendo in un climax finale, rivelavano al malcapitato quello che l’autore spesso descriveva come l’orrore. Ho avuto

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Il nulla assoluto: ARCH ENEMY – Will To Power

Gli Arch Enemy sono un sedicente gruppo di death metal melodico attivo dagli anni novanta, dove le idee del leader Michael Amott sono risultate dal duemila in poi l’unica cosa realmente estrema. Non ha mai riempito il mare del Giappone di testate missilistiche, ma ha comunque cacciato un ottimo cantante, sbagliato almeno cinque dischi, e trasformato la propria band in un

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Under 50 che riempiono gli stadi: FOO FIGHTERS – Concrete And Gold

Ho sempre ritenuto i Foo Fighters un gruppo da singoli, ovvero una di quelle band abili nel tirare fuori canzoni assurde, qualche volta addirittura capaci di segnare un’epoca, ma che alla prova del disco intero ti sfracellano facilmente i coglioni. Esclusi infatti il loro LP più amato dai fan, The Colour And The Shape, ed il recente Wasting Light, alla band di

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DEAD CROSS – st

Il fatto che in un gruppo come questo si sia ritrovato Mike Patton è buon segno. Per prima cosa perché il cantante dei Faith No More non ha sicuramente dimenticato Irony Is A Dead Scene dei Dillinger Escape Plan; poi perché si tratta di una di quelle personalità che, di tanto in tanto, hanno un sano bisogno di sfogarsi. Vedi

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PARADISE LOST – Medusa

Esattamente nell’anno 2000, i Paradise Lost sono stati colpiti dall’effetto Benjamin Button. Band che aveva apparentemente completato ogni processo di maturazione -terminando non proprio in bellezza con Host– i cinque del West Yorkshire – a cui oggi manca all’appello solo Lee Morris – hanno messo la marcia indietro, prima facendo qualche cazzata e infine tornando al meritato splendore. Non sono una delle

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