Author Archives: Marco Belardi

Avere un gran casino in testa: DEVIN TOWNSEND – Empath

Non tratterò Empath come l’ennesimo album di una delle sue creature, interrotte e poi riprese a proprio piacimento, per il solo e inspiegabile fatto che in quel momento a Devin Townsend girava così. Per il sottoscritto la musica del canadese è una soltanto, e, che egli decida di intitolarla agli Strapping Young Lad o con suffissi come Project oppure Band,

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Avere vent’anni: EMPEROR – IX Equilibrium

Pezzo molto complicato. Prima cosa, IX Equilibrium me lo sono dovuto riascoltare. Mi capita con gli album insignificanti, ad esempio, i Carnal Forge me li sono risentiti perché, nonostante avessi una più che vaga idea di come suonasse Who’s Gonna Burn, chi l’aveva mai rimesso su in questi vent’anni? Gli Emperor hanno pubblicato soltanto quattro full, manifestando una totale incapacità tanto

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Avere vent’anni: DIMMU BORGIR – Spiritual Black Dimensions

Conoscevo questo tipo, mio coetaneo, che era un vero barbaro: completamente ossessionato dalla filmografia bellica post anni Cinquanta, a un certo punto naturalmente si diede al soft air e arrivò a mimetizzarsi nei boschi scandiccesi per vedere se i passanti lo notassero o meno. Quello che non capiva è che solo in guerra un essere umano tende a notare dettagli del

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Avere vent’anni: CLASS OF ’99 – Another Brick In The Wall

Non so se conoscete Kevin Williamson. All’epoca trentenne, lo sceneggiatore americano di cui sto scrivendo non riusciva neanche per finta a distaccarsi dal filone teen – non nel senso pornografico della cosa, s’intende. O almeno, non sono mai entrato in maniera così approfondita all’interno del suo computer, da poterlo provare. Scrisse la sceneggiatura di Scream, rilanciando la carriera di un Wes

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