Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: METALLICA – S&M

Cesare Carrozzi: Quando un lavoro, che nelle premesse doveva essere epocale, finisce per misurare un valore totale inferiore (e di molto) alla somma dei suoi singoli componenti, vuol dire che qualcuno andrebbe appeso per la palle. Nel caso di S&M questo qualcuno risponde ai nomi di Michael Kamen e, ovviamente, Lars Ulrich: il primo per aver arrangiato delle parti d’orchestra

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Avere vent’anni: THE KOVENANT – Animatronic

Trainspotting: Animatronic è meraviglioso. Ripetiamolo tutti insieme: Animatronic è meraviglioso. Quando Nagash annunciò di voler rinnovare i Covenant con un taglio più moderno e diretto io ci rimasi ovviamente malissimo e mi rifiutai di ascoltare Animatronic con la fermezza ideologica tipica di un diciottenne che di giorno girava col cappellino con su scritto DEFENDER e la notte passava le ore

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Il calendario del male: la Pianura Pagana #3

Opeth @Alcatraz, Milano, 9 novembre 2019 Personalmente, ancora non mi è mai capitato di vedere gli Opeth dal vivo e quindi non mi perderò quest’occasione all’Alcatraz. Mi sono sempre piaciuti, ma non sono mai stato tra i fan accaniti della prima ora, e quindi non avevo neanche motivo di essere tra gli hater della seconda. Semplicemente ho sempre considerato Heritage

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Avere vent’anni: ottobre 1999

CHILDREN OF BODOM – Tokyo Warhearts Marco Belardi: Ricordo che quando mi accorsi della brutta piega che l’intera faccenda Children Of Bodom stava prendendo fu all’uscita di Tokyo Warhearts. Onestamente mi erano sfuggite le news sui giornali, e di certo all’epoca non ero registrato a qualche mailing list della Spinefarm o diavolerie simili. Quello che so è che un giorno

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