Il più bel pezzo di Giorgio Vanni senza Giorgio Vanni

Giorgio Vanni per quelli della mia generazione è come un parente. Non devi per forza volergli bene, anzi, ti può pure stare un po’ sul cazzo, ma è sempre stato a casa tua, l’hai sempre visto, vissuto e soprattutto ascoltato. Così come, senza volerlo, sappiamo tutto di nostra cugina più grande e dei suoi vecchi amori conosciuti in vacanza studio in Guatemala, di Vanni, sempre senza volerlo, sappiamo cantare a memoria tutte le sue sigle dei cartoni animati.

g. vanni

Io personalmente non sono un suo grande fan, l’ho sempre trovato la versione discotecara e da stadio della (decisamente più valida) D’Avena. Sì, un po’ mi gasa, ma se dovessi valutare una What’s my Destiny Dragonball o una Detective Conan per il loro valore strettamente musicale il mio giudizio sarebbe impietoso. Però purtroppo questa roba mi appartiene, la sento mia, come appunto la cugina più grande di cui sopra.

Come dite? Quella di Diabolik è fichissima? Sì, quella sì, ve lo concedo; il ritornello spacca, la strofa pure fomenta, poi l’attacco sembra quasi jazz-fusion, ma aspettate, non è la sua migliore. La miglior canzone di sempre di Giorgio Vanni non è di Giorgio Vanni. Cioè, è come se lo fosse, ma a scriverla e ad interpretarla sono stati, per uno strano gioco del destino, nientepopodimeno che gli Elvenking.

Sto parlando di The Divided Heart, da The Scythe, quarto album dei frizzantissimi e cartooneschi power metallari friulani datato 2007.

elvenking

La stavo ascoltando qualche giorno fa e, non so perché, estraniandomi completamente dal testo originale (oltre che dal mondo che mi circondava, ma quello lo faccio sempre, pure quando non dovrei), ho cominciato a pensare alla storia di un eroe; macho, alto e muscoloso, chiamato, indovinate un po’, Cuore Diviso; con la calzamaglia tipo quella di Superman ma con un cuore spaccato a metà al centro del petto al posto della famosa S. Un eroe che ha appunto il cuore diviso in due parti. Due parti in cui, come nella miglior tradizione delle sigle Mediaset dei bei tempi che furono, in una risiede la giustizia e nell’altra la verità.

Adesso, a meno che non troviate una versione completamente strumentale, sparatevi nelle cuffie il ritornello di The Divided Heart al massimo volume, ma facendo lo sforzo di staccarvi completamente dal testo inglese originale. Vedrete che al quinto tentativo di fila il ritornello non sarà più quello scritto dai nostri amici friulani, ma avrete cominciato a cantarci sopra una roba tipo:

CUORE DI-VISO È PRO-PRIO IL PIU’ FIGO

QUANDO È CON ME IO NON HO PAURA E LUI COMBATTERÀ-À-À

PER LA LI-BERTÀ E LA VERITÀ, LA VERITÀ

o qualche altro delirio tra il religioso e il giustizialista in pieno stile Italia 1: Vi basterà mischiare le parole chiave: libertà, verità, giustizia, lealtà. caparbietà, bene, male.

Fatelo e ditemi se non ho ragione.

Caro Vanni, sei stato un amico di famiglia per tutti noi, e di questo molti ex bambini della mia generazione ti ringraziano, ma adesso inchinati di fronte ai muscoli possenti di CUORE DIVISO, che lotta contro il male per il bene, e sa cos’è la verità, oltre che la giustizia e la lealtà, e uccide i nemici senza pietà ma con caparbietà (Gabriele Traversa)

2 commenti

  • Avatar di Ameelus

    Senza la Signora Valeri-Manera la caparbietà non saprei manco cosa sia. A sto punto urge un remake del video al laghetto dei cigni. True fininvest power bimbumbam.
    Scherzi a parte il discorso fila, e mi vien da dire un altro gruppo power l’ha capito così bene da farci una mezza carriera. Ed è cosa buona e giusta.

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  • Avatar di Fredrik DZ0

    Elvenking cartooneschi un cazzo.

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