Cime tempestose e praterie silenziose: EMMA RUTH RUNDLE – Engine of Hell
Il ritorno di una cantante che, nonostante le apparenze, è più nostra di quanto non sembri.
Continua a leggere
Il ritorno di una cantante che, nonostante le apparenze, è più nostra di quanto non sembri.
Continua a leggereChe ai Decapitated piacessero i Meshuggah si era capito già ai tempi di Nihility (2002): Spheres of madness era un gioiellino di automatismo malmostoso e paranoide che pareva uscito dalla nevrastenica e matematica penna dei cinque pazzi di Umeå (i quali – ironia della sorte – proprio nello stesso anno avrebbero inserito definitivamente il pilota automatico col calligrafico e autocitazionistico
Continua a leggere