La finestra sul porcile: HELLRAISER 2022
Il reboot di uno degli horror più rappresentativi degli anni Ottanta è meglio del previsto. Però non si riesce a sentire il dolore, e i cenobiti sembrano quasi Funko Pop.
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Il reboot di uno degli horror più rappresentativi degli anni Ottanta è meglio del previsto. Però non si riesce a sentire il dolore, e i cenobiti sembrano quasi Funko Pop.
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È tutto perfetto: casting, prove attoriali, la scelta del bianco e nero per alcune sequenze, la sceneggiatura giocata su piani temporali diversi, ormai marchio di fabbrica di Nolan. Un successo meritato ma che non era affatto scontato.
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Il mostro si vede di continuo, poca tensione e troppi jumpscare, abuso di CGI. Nulla più di un filmetto passabile per ingannare il tempo in attesa del Nosferatu di Eggers.
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Uno dei più grandi registi della New Hollywood se ne è andato ma la sua opera continuerà per sempre a percorrere contromano le autostrade del cinema. Matteo Cortesi ci spiega perché Vivere e morire a Los Angeles è il miglior film di sempre.
Continua a leggereIl primo Indiana Jones non diretto da Spielberg esce con enorme ritardo e il protagonista si è ritrovato a vestire giubbotto di pelle, frusta e cappello a 81 anni. Se le premesse vi sembrano pessime, il risultato è peggio.
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