Avere vent’anni: OPETH – Ghost Reveries
Una cruciale opera di transizione per un gruppo che all’epoca viveva un equilibrio instabile, nonostante una fama ormai consolidata.
Continua a leggere
Una cruciale opera di transizione per un gruppo che all’epoca viveva un equilibrio instabile, nonostante una fama ormai consolidata.
Continua a leggere
Il terzo album è anche quello della raggiunta maturità per il gruppo finlandese, anche se nelle foto promozionali continuavano a vestirsi da personaggi di Tolkien.
Continua a leggere
Per la prima volta in quindici anni di storia, su Metal Skunk si parla bene della band californiana. Lo stagista Colombini ci assicura che qui avevano trovato un sorprendente equilibrio tra classico e moderno: ci fidiamo?
Continua a leggere
Dan Lilker era di nuovo della partita ma il ritorno del gruppo thrash newyorchese non portò a nulla di buono, dalla moscia esibizione al No Mercy a questo discaccio.
Continua a leggere
Miasma dei The Black Dahlia Murder, Firewood dei Witchcraft, poi Wyrd, Morrigan, Vargsang, Martyrdöd e altri ventennali.
Continua a leggere