Author Archives: Cesare Carrozzi

E invece i Rage rilanciano: My Way, il nuovo singolo

Insomma, c’eravamo lasciati che mi andavo chiedendo di che morte sarebbero morti i Rage, ovvero se l’abbandono del chitarrista Victor Smolski ne avrebbe decretato la definitiva sepoltura o se, come mi auguravo, avrebbero tirato avanti qualche annetto ancora. Ovviamente s’è verificata la seconda ipotesi e, con una formazione del tutto rimaneggiata, eccoli qua con questo nuovo singolo per la Nuclear

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Il risveglio della forza: l’opinione che Trainspotting non vorrà leggere

  Ieri purtroppo ho avuto la sventurata opportunità di vedere Il Risveglio della Forza. Siccome non ho l’esigenza compulsiva di scrivere cosa penso su qualcosa né comunque ho la vocazione alla scrittura (come immagino si noti), il mio unico commento a riguardo è stato un laconico post sullo stramaledetto facebook dove esprimevo il mio più sentito disprezzo nei confronti di  J.J.

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R.I.P. Lemmy Kilmister (1945 – 2015)

Non credo di essere il più adatto a scrivere queste righe ma in questo momento ne avevo la possibilità solo io. E quindi. Oltretutto non si tratta neanche della dipartita dell’ultimo componente del più sfigato dei gruppi di periferia, bensì di Lemmy Kilmister, ovvero di uno che non ha semplicemente fatto la storia, ERA la storia. Non sono mai stato un

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Avere vent’anni: JOE SATRIANI – st

Della sacra triade composta da Vai, Malmsteen e Satriani (che poi sarebbero i tre numi tutelari che praticamente qualunque chitarrista rock, prima dell’avvento di internet e youtube, citava come influenze principali se era un minimo addentro alla tecnica sullo strumento; i più smaliziati casomai poi ne aggiungevano anche altri, ma questi tre erano proprio l’abc, diciamo), quest’ultimo è quello che

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Avere vent’anni: YNGWIE MALMSTEEN – Magnum Opus

Mi pare che qui sopra del vecchio Yngwie abbia già scritto in un paio d’occasioni il sempre ottimo Charles, e per lo più non erano certo lodi. Lo capisco benissimo ma non condivido, almeno non totalmente. Tipo, prendete quest’album, Magnum Opus: ha un titolo del cazzo, una copertina anche peggiore (anche se non è la peggior copertina che Malmsteen abbia

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