Author Archives: Charles

BLUT AUS NORD – Memoria Vetusta III: Saturnian Poetry (Debemur Morti)

Quella tra Vindsval e W. D. Feld è, probabilmente, la collaborazione artistica, ancora attiva, più longeva e feconda di tutto il panorama black metal francese. Dalla metà degli anni ’90 ad oggi, i due avranno pubblicato qualcosa come 16 tra full-length ed EP. Nonostante ciò, quello dei Blut Aus Nord, soprattutto nella seconda metà della sua vita (e quindi da

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6-6-6 the review of the Beast #3

Finisce qui l’estenuante carrellata di uscite discografiche medio-buone (e qualche ciofeca indigeribile) che ha avuto come filo conduttore quel numerello a noi tanto caro. Per andare a recuperare le prime due cliccate qui & qui. Ci si ammucchia nuovamente, dunque, nel modo più ignorante possibile con i Goatmoon, perché sì. GOATMOON – Voitto tai Valhalla (Werewolf Records) Delizioso crogiolo di antisemitismo, razzismo,

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6-6-6 the review of the Beast #2

Dopo le prime sei micro recensioni della volta scorsa, nella quale vi abbiamo parlato di Grave Digger, Riot (che ora si fanno chiamare Riot V), Wolves in the Throne Room e altra bella gente, si riparte (sempre in onore del gran capro) con ulteriori sei in questa diabolica ammucchiata di fine anno. SLOUGH FEG – Digital Resistance (Metal Blade) Inizialmente il gruppo americano si

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6-6-6 the review of the Beast #1

Nessuna nuova rubrica tematica, nessun ulteriore approfondimento sugli Iron Maiden. Il titolo sta solo a indicare che con questa prima ammucchiata di sei inizia un brevissimo ciclo di micro recensioni finalizzate a fare un po’ di pulizia tra le pile di ciddí accumulate fino ad ora e comunicare le nostre immancabili perle di saggezza non richieste in merito alle uscite discografiche di questi ultimi mesi che,

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Fare la rotta di Kessel in meno di 12 Parsec con Darkspace e Progenie Terrestre Pura

Ossessione e inquietudine. Due parole potrebbero bastare a riassumere l’essenza di questa strana entità. Invece, se volessimo cimentarci nel descrivere di quale genere si tratta, avremmo bisogno di spendere qualche parola in più. La base è un black metal atmosferico; sopra, in mezzo e in ogni dove, sono stratificati suoni disturbanti e rumori provenienti dallo spazio profondo che ci porterebbero a parlare di

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