Thrill of the Bite, i CRAZY LIXX sognano ancora il Sunset Boulevard
Ridi e scherza i Crazy Lixx ormai sono in giro da un po’ di anni, esattamente dal 2002, e, pur se non si può parlare di tanto tanto tempo, era comunque legittimo aspettarsi, prima o poi, una fase di stanchezza. Questi simpatici svedesotti tutto sommato finora non ne avevano sbagliata una o quasi, essendo idealmente rimasti sul Sunset Strip Boulevard di metà anni Ottanta ormai da quasi cinque lustri. Alla fine è comunque assai difficile riscrivere continuamente lo stesso disco facendolo sempre bene, oltretutto restando confinati in una nicchia ben specifica, com’è quella dell’hard rock/street che andava tanto di moda in un’epoca in cui molti di voi non erano ancora nemmeno un’idea, un concetto nelle palle del padre.
Ed eccoci quindi alla fase di stanchezza dei Crazy Lixx che è puntualmente arrivata, e, anche se Thrill of the Bite non è certo da buttare, nemmeno entusiasma particolarmente come molti dei lavori precedenti. Ci sono dei pezzi carini, tipo Little Miss Dangerous o Hunt For Danger (che sono stati scelti, non a caso, come singoli), ma c’è anche un sacco di fuffa men che memorabile, tra cui spicca una Call of the Wild che scopiazza pure, e male, Flash of the Blade degli Iron Maiden. La voce di Danny Rexon tiene sempre, buono il lavoro dei chitarristi e del basso e anche Robin Nilsson, che ha sostituito Joél Cirera alla batteria, tutto sommato se la cava. Certo, se non avete mai ascoltato nulla dei Crazy Lixx allora questo Thrill of the Bite potrebbe servire giusto ad incuriosirvi, visto che qualche cosa di buono in ogni caso ce lo troverete, ma se vi piace il genere, stranamente non li conoscete già e ritenete possano interessarvi davvero, allora iniziate direttamente da Crazy Lixx o Ruff Justice senza stare a perdere tempo con le fregnacce. (Cesare Carrozzi)


a me è piaciuto molto, avevo trovato fiacco Street Lethal piuttosto… certo una girls of the 80s o una walk the wire sono inarrivabili…
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