Vagare nello spazio con i Monster Magnet
Lo sapevate che Dave Wyndorf è del ’56? Io l’ho appena scoperto e un po’ ci sono rimasto. Lo pensavo molto più giovane. Insomma, ai tempi del megabotto di Powertrip aveva già passato la quarantina. Questa informazione mi ha costretto a rimettere in prospettiva tutti i quattro dischi successivi, nessuno dei quali mi ha mai lasciato un marchio indelebile. Un 4-Way Diablo, per dire, preso così com’è, è un po’ una palla ma, se pensi che l’ha scritto un ultracinquantenne appena ripresosi da un’overdose di benzodiazepine, diventa una dolente e introspettiva testimonianza di riscatto. Già pensavo che fosse un figo prima, adesso è un idolo assoluto, al livello successivo c’è solo Lemmy. Va per i sessanta, non ha mai smesso di vivere la vita rock’n’roll e si appresta a far uscire il nono album dei Monster Magnet, senza più Ed Mundell (andatosene durante il tour del precedente Mastermind) ma con Phil Caivano di nuovo a bordo. Si chiamerà Last Patrol, uscirà a metà ottobre su Napalm, avrà una copertina bellissima e cercherò di farmelo piacere. Nel frattempo, facciamoci una passeggiata nell’iperspazio con la psichedelia blues dell’hawkwindiana The Duke (Of Supernature):

monolithic baby era fico un bel po’
"Mi piace""Mi piace"
Pingback: MONSTER MAGNET – Last Patrol (Napalm) | Metal Skunk