Oggi si parla male di… HIM

Ville Valo: sexy thing...

Le mie previsioni erano dunque esatte. Lo dicevo che la gente aveva una gran voglia di sentir parlar male di Malmsteen. Del resto, è un bisogno necessario come l’acqua o come l’andare di corpo. E allora, a grande richiesta, ascolto la voce del popolo e gli presto la mia penna. Oggi si parla male di HIM.
Breve esame autoptico. Il soggetto è un maschio adulto, bianco, di età compresa fra i 33 e i 34 anni (portati malissimo), di carnagione chiara, fotto-tipo 1, forse nordico, probabilmente finlandese (o era un nero che si è schiarito con la candeggina come qual tale Jackson). Stroncato da un attacco di dissenteria fulminante generata da un ultra-meteorismo occlusivo infantile. Si notano anche inequivocabilmente i segni della sifilide, il de amatorum morbis…
Che ti venga la pudendagra! Se ti spacci di conoscere 666 Ways to Love è il minimo che devi aspettarti. Ma questo probabilmente non accadrà mai perché il buon Ville Valo (per gli amici: Ville la Uallera) sa come difendersi dalle insidie dell’amor profano. Già, perché lui… Chi, Him? Sì lui… Chi, Him?
Pardon, dicevo: già, perché EGLI è cresciuto a pane, film porno e pippette a go go. Il padre, Kari Valo (per gli amici: il caro Kari), dismise la casacca da tassista e vestì la parannanza del venditore di gadgets pornografici: aprì l’Aikuisten Lelukauppa! 
Per gli ignoranti, il più famoso sexy shop di tutta la Finlandia! È proprio il caso di dirlo: che Dio t’assista, Kari. God taxi-driver…
Giovane brufoloso, occhi segnati da profonde borse, guance scavate e zigomi alti, Ville subisce in tenera età l’irresistibile influenza delle pornomanie paterne e decide di intraprendere l’unica carriera possibile per un rachitico sfigatello finlandese che ha una voglia matta ma non l’indipendenza economica per soddisfarla. Me lo immagino, come uno di quei ragazzoni arrapati dei film americani per teenagers, che lo infila in una polpetta di renna umida o in un bel kalakukko caldo e fragrante (se mangi per tutta la tua infanzia il kalakukko, che è un pasticcio di pesce e carne di maiale, non puoi obiettivamente sperare di venire su un gran che bene).

che pasticcio...

E allora che si fa? Si sloga un polso? Si dà alla pasticceria? No, si dà alla musica. E qual è quel genere musicale che contempla le facili groupies e le gothic girls…? Arrivato a questo punto il signor Valo teme però che il terrificante acronimo che è stato affibbiato al gruppo (His Infernal Majesty, per l’appunto H.I.M.) possa riempire di sgomento le povere donnine timorate di Dio che tentano pavidamente di avvicinarsi ai back stage della band, per concedersi ampiamente e liberamente, come è giusto che sia. E dunque che si fa? Ci mette il carico da novanta e, tra uno strap-on e un gatto a nove code, si inventa il Love Metal! Daglie Ville!
Ora che la ginnastica pelvica è assicurata e garantita per un bel pezzo, Mr. Sexy Thing può, finalmente, concentrarsi sulle sette note, su uno stile personale, sulla voce… Maddeché. Se la tua mente è occupata da un unico pensiero ossessionante, lo spazio per le altre idee inevitabilmente si riduce. Si consideri pure che quei pochi neuroni ancora attivi sono stati bruciati dal grande abuso di kalakukko. Ué, e mò che si fa? Ma sì, una bella cover! E Valo “Latex” Ville diventa famoso per aver scopiazzato la canzone di un altro. So’ soddisfazioni.
Purtroppo le ultime “esternazioni” musicali del signor “I can get no satisfaction” sembrano sempre più connotate da tristezza e depressione. Non ti regge la pompa? Tutte queste donnacce facili ti stanno dannando l’anima? Su, su Ville. Non fare così, che prima o poi l’amore vero arriverà a bussare anche alla tua porta. Un consiglio però: se per caso dovessi uscire lascia almeno un bigliettino, tipo: <<Torno subito. Se è urgente mi trovate al porno shop di papà>>. (Charles)

4 commenti

  • ahahah Kalakukko caldo conosco bene pure io :-D e alla fine non è così male, particolare si, ma si mangia più volentieri che essere bicchiati… :-D prova a credrci! Tarja /Metal Shock Finland

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    • Guarda se me lo dici tu ti credo, tanto dopo aver mangiato in Islanda una roba che si chiamava Hákarl credo di potermi nutrire di tutto. Come Bear Grills…

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  • sergente kabukiman

    occhio charles che bargone si vendicherà per questo articolo..a proposito non mi è piaciuto!per uno degli him doveva essere più cattivo!propongo una ristampa del suddetto articolo sotto la supervisione di bruno parisi(sempre nei nostri cuori)

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