TRIDENT – “World Destruction” (Regain)

Nata dalle ceneri della gloriosa Wrong Again Records, la Regain sembra essere l’unica etichetta al giorno d’oggi in grado di tirare fuori ancora dischi godibili in un genere abusato come il death-black scandinavo (che oggi qualche capoufficio marketing ha ribattezzato ‘blackened death metal’, mah, valli a capire). L’esordio dei Trident non fa eccezione, del resto siamo di fronte a una band per la quale, in queste sonorità, il termine ‘supergruppo’ non sembra eccessivo, visto che tra i propri membri troviamo Jonas Blom dei Grief of Emerald, Tobias Sidegard e Alexander Friberg dei Necrophobic e soprattutto l’ex-Dissection Johan Norman (che probabilmente nella band di Jon Nodtveit non contava poi molto, ma resta comunque uno che ha suonato su ‘Storm of The Light’s Bane’). Chiaramente la parola ‘innovazione’ non fa parte del loro vocabolario, tuttavia ne fa parte la parola ‘mestiere’ e tanto basta perché grazie a essa riescono a trovare un ottimo equilibrio tra sfuriate black e momenti più atmosferici, i giusti suoni, il momento adatto per il break e così via. Non aggiungono ovviamente niente a quanto detto da una qualsiasi band valida di questo tipo come ad esempio gli stessi Necrophobic, ma quello che fanno lo fanno bene. Insomma, un buon disco di genere con tutti i pregi e i difetti del caso: chi è in cerca di queste sonorità potrà apprezzare. (Fabrizio “Er Doom” Socci)

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