Author Archives: Cesare Carrozzi

HOLY GRAIL – Times Of Pride And Peril

Mah. Il precedente Ride The Void mi era piaciuto parecchio, questo qui molto, molto meno. Diciamo che la casa discografica ha selezionato bene i brani per i quali realizzare i lyric video (avete presente, no? Quei video fatti in computer grafica coi testi della canzone a schermo e qualche sequenza animata d’accompagnamento o, alla peggio, immagini a caso della copertina del disco. Vanno molto

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Avere vent’anni: HELLOWEEN – The Time Of The Oath

Nel periodo 1987/1988 ero troppo piccolo per apprezzare i due Keepers degli Helloween, men che meno Walls Of Jericho ed il maxisingolo Judas, che oltretutto erano anche più duri, musicalmente parlando, e decisamente poco appetibili per le orecchie di un dodicenne che cominciava giusto allora a scoprire qualcosa degli AC/DC e dei Queen. Poi sapete come cominciano queste cose, no?

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PRIMAL FEAR – Rulebreaker (Frontiers Records)

Circa due anni or sono recensii Delivering The Black, il precedente album dei Primal Fear, e magari ricorderete, o forse no, che paragonai il gruppo di Ralf Scheepers e Matt Sinner alla Volkswagen per robustezza ed affidabilità. Sono proprio quelle due qualità ad aver fatto la fortuna del marchio tedesco e il discorso può essere valido anche per i nostri metallari

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MEGADETH – Dystopia (Tradecraft/Universal)

Allora, facciamo un cosa un po’ diversa dal solito: invece della classica introduzione modello tema di terza elementare su chi/cosa sono i Megadeth, con un tot di chiacchiere sparse appresso tanto per dare un po’ di corpo al tutto e fino all’ovvia conclusione chiarificante sul perchè e percome Dystopia è sostanzialmente una mezza schifezza, facciamo, dicevo, il primo track by

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