La lista della spesa di Griffar: il Natale di Amaterasu
I violentissimi giapponesi Samurai, l’epic folk ucraino degli Eskapism, i misteriosi americani Thy Woe, le atmosfere alpino-pagane degli Indren.
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I violentissimi giapponesi Samurai, l’epic folk ucraino degli Eskapism, i misteriosi americani Thy Woe, le atmosfere alpino-pagane degli Indren.
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Proseguono i recuperoni dedicati al metallo nero con Mysterium Xarxes, Morghuloth, Here and Beyond e Haimad.
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Il depressive black atmosferico di Wehmut, le rivisitazioni del passato dei Graves In Autumn, l’avanguardismo degli Ausserwelt, l’eccellente conferma degli Ofermod.
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Gli Zaicrydeus dal Canada che suonano come fossero greci, gli spagnoli Eternal Dissonance che sembrano usciti dai fiordi scandinavi, gli Eayondig che ripropongono il classico stile made in USA e il black evoluto di Zakaz.
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Il post black atmosferico dei russi Rye, il blackened death dei catalani Jade, il cosmic black degli ucraini Labyrinthus Stellarum e il terzo album dei notevoli Skuggor.
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