La lista della spesa di Griffar: EMINENTIA TENEBRIS, UAMH
I velocissimi e melodici Eminentia Tenebris, sorta di Dragonforce del black, e il metallo cascadico degli Uamh, imbevuto di folk gaelico.
Continua a leggere
I velocissimi e melodici Eminentia Tenebris, sorta di Dragonforce del black, e il metallo cascadico degli Uamh, imbevuto di folk gaelico.
Continua a leggere
Un gruppo che ha fatto del parossismo estremo la propria ragion d’essere, un caos primordiale in cui anche il concetto stesso di musica sembra perdere di senso.
Continua a leggere
Black metal buddista dall’India (ma senza influenze indiane), un macellaio austriaco in odore di primi Manes e, infine, una one-woman band dalla Danimarca.
Continua a leggere
La proposta ibrida e retrò degli Artanor e poi gli Spellsword, adepti del black melodico svedese di fine ’90.
Continua a leggere
Stavolta passiamo dal depressive black dei tedeschi Wehmut all’interessante ibrido proposto dai belgi Stygian Love.
Continua a leggere