La capitale del male: i concerti heavy metal a Roma di marzo 2026
Giovedì 5 serata hard rock al Traffic con Silver Side/ Suriani/ Gargantua Fuzz. Il giorno al dopo al Defrag la consueta serata annuale in ricordo di Baffo con Node/ Ivory Moon/ The Black Flamingo/ Savior from Anger/ Stoneflowers. Festivalino underground anche al Perunque di Albano con il Metal Gathering. Ancora più fuori porta, al Metropolis di Cassino, sbronza sleaze con Jolly Rox/ Furious Jane/ Crystal Balls. All’Auditorium ci sono poi i Magma, che vidi a un vecchio Roadburn in avanzato stato psichedelico e i cui membri ricordo più che altro come macchie di colore. Non so se ho voglia di andare perché so che non rivivrei le stesse emozioni. Sabato 8 abbiamo al Defrag il techno/death dei Cryptosis, accompagnati da Disease Illusion, Reapter ed Eshuna.
Il 12 si fa rivedere al Kill Joy Dave Ellefson che esegue tutto Countdown. Il 13 è il turno dei Novembre all’Orion. In alternativa al Reload happening fetish electro-goth con il tunz tunz di Valentina Tenebris. Domenica 15 prevedo pienone per gli Zu al Monk. Venerdì 20 sarà la terza volta in pochi anni in cui vedrò i Saor, in cartellone al Defrag preceduti dalla meravigliosa Lili Refrain e dalla doppietta Dewfall/ Svart Winter. So che qualcuno di voi andrà il 21 all’Orion per i Marlene Kuntz che fanno tutto Il Vile, quindi segnalo. Ma io sono attratto più dalla contemporanea seratina gotica al Traffic con la darkwave del duo franco-italiano Denuit. Nella stessa sede il giorno successivo toccherà ai Furor Gallico. Tim V degli Sham 69 al Let It Beer mi sconfinfera assai ma temo che sarò in trasferta. Di conseguenza il giorno dopo sarò risparmiato da un dilemma atroce per gli amanti della musica da drogati: gli Zolfo al Magma o L’Ira del Baccano al Defrag? Si chiude il 28 con la seconda edizione del Play Fast allo Spartaco, otto gruppi grind e powerviolence l’uno più cattivo e ignorante dell’altro. Ci si vede in giro. (Ciccio Russo)
