Dialoghi platonici: finalmente ammettiamo che gli Immolation sono i più grandi di tutti
Venerdì scorso ho inviato la notizia dell’uscita del nuovo singolo degli Immolation nella nostra chat di redazione, nella quale, fra discussioni enogastronomiche, notiziari regionali sulla pericolosa diffusione dei lupi in Italia e video dalla dubbia moralità, con cadenza sempre più diradata ci dividiamo gli articoli da scrivere. La sera dello stesso giorno, il patriarca Griffar ha ribadito con il video ufficiale della stessa canzone e allora ci siamo resi conto di una cosa semplice quanto fondamentale: gli Immolation sono il più grande gruppo death metal di tutti i tempi.
Noi siamo certamente di parte, ancora di più quelli tra noi che li videro arrivare sulla scena e che hanno quindi avuto l’opportunità di seguirli, ma bisogna riconoscere al gruppo di Yonkers una lunga carriera di ininterrotta serietà, potenza, umiltà e, cosa veramente importante, di dischi caratterizzati da un’elevatissima qualità. Inoltre, pare che non abbiano alcuna intenzione di fermarsi.
Stefano Mazza: Scommettiamo che è un altro album della madonna??
Griffar: Ti piace vincere facile 🤟😁
Posso dire una cosa? Secondo me sono la miglior death metal band di tutti i tempi, a livello mondiale. Nessuno come loro non ha mai sbagliato un disco, dal vivo sono semplicemente incredibili.
Stefano Mazza: Sicuramente sono quelli che hanno fatto più dischi incredibili di tutti a livello numerico. Sono potenti, sono originali, sono tecnici senza rompere i coglioni, sono anche simpatici, non so cos’altro manchi. Anche quest’ultima canzone è spettacolare. Io sono molto di parte perché li seguo dall’inizio, ma comunque non ricordo di averne mai sentito parlar male da nessuno.
Luca Venturini: Sì, la voce di Dolan dal vivo fa paura.
Piero Tola: Ci sta come giudizio, contando quasi 40 anni di storia del genere. In effetti non mi viene in mente un altro gruppo con la stessa costanza. Non ne ricordo uno che sia brutto. Dal vivo li ho visti diverse volte ed è tipo una roba esagerata ogni volta.
Proprio ieri vedevo uno spezzone di concerto periodo Here in After dove aprivano per i Brutal Truth e uno scemo gli urlava “fate schifo” e “vogliamo i Brutal Truth” e Ross Dolan lo manda affanculo e attacca No Forgiveness. Immagina dire quella cosa là agli Immolation. E nel 1997 per giunta.
Griffar: Perché Ross Dolan è un signore, Glen Benton sarebbe sceso dal palco e lo avrebbe corcato di mazzate.
Barg: Gli avrebbe sparato e se lo sarebbe fatto al barbecue.
… e poi siamo tornati a parlare di temperature medie sempre più alte, del nuovo disco di Carrozzi, di quanto siano inutili gli ultimi trent’anni dei Kreator, ma una cosa resta certa: gli Immolation sono grandissimi, lo sono da sempre. Se ne parla poco, è una cosa apparentemente strana, ma la realtà è che sono così fondamentali per il death metal che si danno quasi sempre per scontati. Noi non siamo caduti in questo tranello: abbiamo chiaro che gli Immolation siano una delle guide fondamentali del loro genere, sono un gruppo da onorare sempre, ma soprattutto da ascoltare. Ci risentiamo in aprile, quando uscirà Descent. (Stefano Mazza)

