Frattaglie in saldo #75 – Gli avanzi del cenone
I DEAD AND DRIPPING sono un progetto solita dell’ americano Evan Daniele, batterista, tra le altre cose, anche dei Sentient Horror. Nefarious Scintillations, questo il titolo del suo quarto e più recente lavoro, è uscito a fine novembre e suona come una versione brutal dei Demilich. Le parti più lente e tecniche, tipiche proprio di questi ultimi, si mescolano a parti appunto più brutal che possono vagamente ricordare i Defeated Sanity. A completare lo stile troviamo anche qualche parte psichedelica, con il basso che suona la linea melodica principale.
Gli OCCULSED sono un trio americano tra i cui membri troviamo Jared Moran alla batteria. Uno che non dorme mai. Oppure vive in un luogo dove le giornate sono composte da 30 ore. Date un occhio su Metal Archives alla lista di band delle quali è membro. A fine settembre dell’anno scorso è uscito il loro secondo lavoro, dal titolo Antegnosis. La musica gira intorno a riffoni che sanno molto di Incantation, le canzoni stanno tutte entro i quattro minuti e l’album dura meno di mezz’ora. Senza nulla togliere agli altri due componenti, quello che rende meritevole questo disco è, secondo me, lo stile batteristico di Moran, che suona in una maniera tutta sua, un po’ sbilenca, sincopata, acciaccata.
Dalla sempre prolifica Finlandia arrivano invece le DEATH OBVIOUS, al debutto con un disco dal titolo omonimo. Il loro stile ha le fondamenta, ovvero i riff, nel death vecchia scuola, ma il resto è costruito su di un death più moderno con aggiunte di doom e black. L’ album ha una produzione volutamente sporca, cupa, e alterna momenti spinti, caotici, quasi cacofonici, a momenti lenti, vuoti e ritmici dove emergono melodie interessanti. Le canzoni sono semplici nella struttura e qualche passaggio si fa ricordare già dal primo ascolto, vedi ad esempio la traccia Santuario. Questo disco mi spiazza. Ho infatti come l’impressione di aver già ascoltato mille altre volte musica come quella delle Death Obvious, ma poi non trovo niente che le assomigli per davvero. In tal senso, credo allora che sia un buon disco.
I DECRYPTER sono un quintetto messicano all’esordio con questo disco dal titolo Nechronicles. Il loro è un death metal muscolare e al contempo melodico, talvolta con aperture atmosferiche e suggestive, che alleggeriscono l’ascolto e danno dinamismo. Ho cercato su internet per vedere se qualcun altro ne avesse parlato, ma sembra che l’album sia passato inosservato, forse anche a causa della mancanza di un etichetta alle spalle della band. Peccato, perché i ragazzi ci sanno fare, i pezzi ci sono e questo Nechronicles merita. Che cazzo, qualcuno li metta sotto contratto! (Luca Venturini)

è fuori anche il nuovo Paganizer, che dai primi singoli usciti su YT sembra valido.
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