Mors certa est: ABYSMAL GRIEF – Taetra Philosophia

Poche cose sono certe come la morte. Una di queste è che un nuovo album degli Abysmal Grief è di sicuro un ennesimo viaggio catacombale negli inferi del dark sound italiano. Andare a cercare differenze tra quest’ultimo (uscito a fine 2025) Taetra Philosophia e gli album e gli Ep che l’hanno preceduto non avrebbe senso e non sarebbe nemmeno granché facile. Chi li conosce sa esattamente cosa aspettarsi. Chi ancora non ha avuto la fortuna troverà una coltre di organi funebri e riff marci su tempi lenti-non-lentissimi. Digressioni macabre tra certo prog e certe colonne sonore dell’orrore (Jacula e Goblin, ovviamente). Una discendenza maledetta, esplicita, da chi li ha preceduti (non di molto) in questi specifici studi di materia infernale (Death SS, Paul Chain in varie incarnazioni, The Black, Mortuary Drape). Bene, ora anche i novizi sono avvisati. Non aspettatevi un disco doom, il rito è differente.

Taetra Philosophia è quello che il titolo stesso promette. Come al solito, i singoli pezzi sono stazioni di una processione perversa. Poco senso ha quindi isolarli (anche perché piuttosto omogenei) o cercare differenza sostanziali con le canzoni dei dischi precedenti: non ce ne sono. Questa volta semmai il suono è particolarmente rifinito, “pulito” (capiamoci…), abbastanza lontano dalle distorsioni e gli echi di un Feretri, per fare un riferimento. Ed è questa forse la differenza da rilevare. Non un male, ovvio. Non per forza. Una sfumatura, semmai. Un disco più asciutto. Limitato, come sempre, nella durata. Monolitico, nero, buio. Quelli che, come noialtri, in questo marciume ci sguazzano, non se la perdono mica l’occasione di ascoltare un disco nuovo del genere. Quanti invece non conoscono i genovesi, ma sono curiosi morbosamente di sapere come suona un rito eretico officiato in un ossario, bene, anche da qui possono partire, come da qualcuno dei più viscerali degli album precedenti. Anche questa volta il rito è officiato, con malsana ortodossia. Non è scarsezza di idee o ripetitività. È che questa cosa si fa così e solo gli Abysmal Grief la fanno così. (Lorenzo Centini)

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