La capitale del male: i concerti metal e punk di gennaio 2026 a Roma
Domani la Befana atterra al Traffic con i cari vecchi The Bone Machine accompagnati da Mego e Super Dog Party. Seratone punk anche al Monk con la Wendy Night: CALI!, Decrow, IN6N xDiemondx, Saphe e Rick Noah. Giovedì 8, ancora al Traffic, c’è il metallo industriale dei Twisted Visage.
Il 9 e il 10 gennaio all’Intifada torna il consueto appuntamento con la rassegna Questa è Roma, con un’edizione ancora più monstre del solito: trentadue band tra hardcore, punk e OI! con nomi come Giuda, Gli Ultimi, Shandon, Discomostro e, dall’Inghilterra, Exctinction of Mankind e Poundaflesh, il tutto a prezzi popolarissimi. Per chi apprezza atmosfere più torpide, sempre il 9 c’è lo stoner dei ravennati Void of Sleep con di spalla Ars Onirica e Krebs Industries. Completa il menu del venerdì il release party degli Aetherna al Defrag. Le anime dark troveranno ricetto all’Orion il giorno dopo con gli Spiritual Front che celebrano il ventennale di Armageddon Gigolo in compagnia dei sempre ottimi Date at Midnight.

Il 15 al Traffic si manifesta la storia del black metal italiano, con Necromass/ Handful of Hate/ Vox Inferi. I fiorentini proporranno una scaletta dedicata al passato, i lucchesi presenteranno il nuovo album Soulless Abominations. Il giorno successivo al Defrag c’è il doom degli ottimi The Ossuary, con Easy Demon e Phantom Menace in apertura. Al Wishlist, in contemporanea, l’interessante serata A Night Beyond the Stars, con il prog metal dei Ghost On Mars, il post-doom degli Still Wave e il post-rock strumentale degli Echo Atom. Il 16 è Back to the Pit all’Alvarado: si poga con Devigan, Kalimà e Liminal.
Ve li ricordate quei pazzerelli dei Little Pieces of Marmelade? Li avevamo conosciuti al Suburbiae e il 17 c’è l’occasione di vederli in una serata tutta loro al Monk. In alternativa, al’Alvarado c’è lo stoner dei Solar Mantra con i The Dead Lines in apertura e i Plakkaggio che presentano il nuovo album Cosmo al Traffic, che giovedì 22 propone poi un’altra serata underground tra hard rock e alternative: Poisoners/ Manthra/ Dead Blossom.
Il 23 riparte la programmazione del Metropolis di Cassino con la rassegna Doomopolis Fest avec The Ossuary, Circle of Witches e Hell Cabron (bel nome). Piatto ricco il 24 al Traffic con i Patriarkh (cioè, i Batushka of Fire) seguiti da altri due nomi celebri dell’underground estremo polacco: Arkona e Hate. In apertura Halls of Oblivion e Sanity. Si conclude il mese sempre tra le rassicuranti mura di via Prenestina 738 con la serata Catch 33 insieme a Broken Q, Blodiga Skald, Jss e Corponero, sennò al Largo Venue suonano i Vintage Violence. Ci si vede in giro. (Ciccio Russo)
