Almanacco Gotico Italiano #7: presagi nefasti per l’anno nuovo

Bollettino di informazione sul lato più oscuro delle uscite indipendenti nazionali – Foto di gotico_italiano

La nostra testata è già dotata di un indovino, presàgo e divinatore nella figura dell’Antico Stefano Mazza che al volgere della fine di un anno condivide le sue visioni su quello a seguire. E non sarà il Samhain, ma anche il nostro più prosaico Capodanno porta con sé quel lato un poco millenarista che ti fa sempre sperare, anche se non ci credi moltissimo, che il nuovo anno non potrà essere peggiore di quello trascorso. Ma le Forze del Male son sempre al lavoro e non riposano mica durante le festività. Anzi, magari ne approfittano per colpire quando le difese che abbiamo sono distratte da lucine e calorie. Così il 21 dicembre scorso, solstizio d’inverno (giusto se volete vederci voi una qualche congiuntura), da un qualche covo di streghe è emerso un piccolo, piccolissimo singolo (e relativo video). Una minuscola banda fieramente marchigiana, sebbene in parte espatriata, di cui tra l’altro ci siamo occupati da pochissimo: gli Stryx. Che ad oggi hanno fatto uscire solo qualche singolo e un breve Ep dal vivo. Non molto prolifici, forse appunto per difficoltà logistiche, forse perché le Marche ti impongono un rapporto col tempo più rilassato (o sarà che così è per me che ci torno solo in vacanza e a trovar parenti). Fatto sta, un nuovo singolo, particolarmente succulento. Ricordate poi i Circus 2000? Li avevamo incontrati anche loro, quando rovistavamo nei cassetti impolverati degli anni settanta alla ricerca di improbabili Black Sabbath nostrani. Un loro brano, Io, la Strega, fu un importantissimo tassello di tutto quel mosaico sgangherato che tentava di ricostruire un antenato dei gruppi doom dello stivale, come fossimo noi dei moderni Prometeo. Bene, quindi, dicevo, la notizia è questa: una piccola, piccolissima band doom nostrana, sulla quale mi sento di puntare convinto per il futuro prossimo della scena italiana (assieme ai Black Flowers Grave), va a ripescare proprio uno dei brani più pagani e oscuri del lato più oscuro del nostro passato oscuro. E sarebbe solo questa la notizia?

No, la notizia è che questa cover è davvero ottima e succulenta ed è quello che una cover “come Satana comanda” dovrebbe essere. E quindi vi sto invitando ad ascoltarla. Sono tre minuti e se non vi piace al massimo vi devo un caffè.

Quello che una cover deve essere, dicevo, una grande cover. Innanzi tutto, se il brano originale ci piace già molto, non serve stravolgerlo. Ma alterarne un poco melodia/armonia e ritmo per renderlo più fosco e minaccioso sì, gran cosa. Spostare una nota soltanto e scatenare il Maligno. Così si fa. E poi, pur con rispetto, metterci il proprio, con un’interpretazione intensa e un suono grasso. E se l’originale, per quanto minacciosamente pagano, era un rock’n’roll psichedelico, west-coast-tardo-sixties, qua c’è il riff di Children of the Grave a fare un gran male, con un livello di malignità superiore. E mentre sotto c’è un basso che geezereggia, grasso tanto così, in principio c’è pure il fantasma di un effetto synth da scuola gothic doom anni ’90 che è un piacere. E il fantasma dell’Aliotta, invece? Si manifesta nell’interpretazione di Laura, la cantante degli Stryx. Prestazione maligna, la sua. Impreziosisce poi il brano l’assolo di Francesco “Spooky” Quartarone, proprio il chitarrista originale dei Circus 2000. Fantastico, ottimo pezzo davvero. Se questo è il presagio, magari si preannuncia un anno ricco di uscite funeree e funeste per il doom italiano. Magari. (Lorenzo Centini)

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