Il Re Diamante alle pendici dell’Etna: DEMON SPELL – Evil Nights
Informazione di servizio: alla legione nera di band che assomigliano tanto a Mercyful Fate/King Diamond (o che ne sono tributo sfacciato), si aggiunge ora una pattuglia catanese, i Demon Spell, che a luglio ha fatto uscire il primo Ep, Evil Nights. Un Ep soltanto, per cui non so se è proprio il caso già di dilungarsi troppo. Però quest’anno abbiamo già ritrovato nel filone i Portrait (che a dire il vero una loro cifra ce l’hanno eccome) e gli Attic. Per cui sembrava una notizia affermare il trend con un terzo indizio, che fa tanto prova. Poi c’è pure il fatto che Evil Nights è ben gagliardo, quattro pezzi di heavy metal maligno e idealmente analogico (nella realtà chissà). Nella primissima traccia, Demon Spell stessa, manco pensi che il tributo sia tanto sfacciato, ma poi già alla successiva Black Wings le somiglianze si confermano, anzi aumentano, e pure i falsetti. Però tutto fatto bene, doppia cassa e chitarre calde anni ’80.
Federico Fano, il cantante, è bravo. Sì, canta le varie interpretazione dello stile di King Diamond, ne assorbe proprio tutta la personalità, ma non mi infastidisce come fanno gli Attic. E comunque anche il fatto che i pezzi siano buoni e il suono ottimo fa il suo. Credo ne sia artefice in buona parte il chitarrista Francesco Bauso, assieme al batterista Dario Casabona transfugo di quegli Haunted catanesi, ovviamente, che quest’anno sono tornati a risplendere di luce nera con formazione rinnovata. Se ai due però il doom non andava più e preferivano darsi alle dinamiche del metallo classico, hanno fatto bene. La loro nuova banda già alla prima uscita dimostra di potersi far valere nell’agone non solo del revival della gigantesca band danese, ma in quello della NWOTHM tutta. E noi abbiamo ora sia gli Haunted che i Demon Spell. I musicisti (mi mancava di citare il bassista Riccardo Liberti, ben presente) ci sanno fare e le premesse ci sono tutte perché facciano meglio in futuro, per cui manteniamo l’attenzione su di loro, mi raccomando. Certo, io mi chiedo un po’ che senso abbia riprendere da una band soltanto tutti gli stilemi e farne canzoni in stile, ma magari la personalità poi arriva, appunto, come nel caso dei Portrait. E poi, comunque, trattandosi dei Mercyful Fate, una delle band migliori di tutti i tempi, non è che ci sia tanto da lamentarsi. Crediamoci, insomma. La Dying Victim di Essen, Germania, già ci crede e diffonde questo Evil Nights. E di roba buona loro ne spacciano parecchia. (Lorenzo Centini)

