R.I.P. Peter Kubik [1975 – 2024]

Correva l’anno 1994 e io ero socio di un CD-club nei paraggi di casa mia. Era uno di quei posti dove pagavi una quota mensile abbastanza abbordabile e potevi ascoltarti tutti i CD che volevi nelle postazioni a disposizione. Naturalmente ero diventato amico del titolare, che si pregiava del fatto che tra i suoi soci si spaziava, nei gusti musicali, dal metal estremo all’opposto speculare, e si vantava di trovare per noi cose sempre nuove e imperdibili. Un giorno entro e mi mette in mano questo disco, Verwüstung – Invoke the Dark Age, raccomandandomelo con enfasi. Dieci secondi dopo ero già in adorazione, e alla fine dell’ascolto la mia estasi poteva ormai definirsi idolatria. Il CD venne a casa con me, ovviamente. Mai sentiti nominare, questi Abigor, austriaci eppure in grado di entrare con prepotenza in cima alle preferenze di un blackster allora giovane ma che già si abbeverava di nomi che del genere han fatto la storia. Degli Abigor Peter Kubik fu il primo motore l’anno precedente.

Peter Kubik ha fondato una band capace di scrivere pagine immortali nel black metal, una grandissima band che nella prima parte della carriera – come ho sottolineato in occasione del ventennale di Satanized – non ha pubblicato altro che capolavori da lacrime agli occhi e da brividi continui. Chitarrista e bassista capacissimo, eccezionale compositore, ha tenuto sempre la band al di sopra dell’eccellenza, votandola ad un black metal personale e quasi mai riconducibile a qualcosa fatto prima da altri. Un Genio, un Artista come pochi, un grandissimo tra i grandissimi.

Peter Kubik si è tolto la vita nella giornata di ieri, l’ennesima tragica incommensurabile perdita in un mondo che ospita spesso anime tormentate che non riescono a trovare nella musica sufficiente sfogo a mitigare le loro pene interiori, sinché la vita non presenta il conto. Non riesco a fare a meno di chiedermi perché… Peter, ma perché?

Lascia la moglie e una figlia. Non è prassi di usare emoticon in questo blog, ma in calce a questo scritto dovete immaginarne un milione di quelle che piangono. Mi sembra di aver perso un caro amico, uno di quelli che magari si incontra di rado ma che quando càpita, è sempre festa.

Non doveva andare così, Peter.

So long, genius. (Griffar)

14 commenti

  • Avatar di Bonzo79

    ma che cazzo

    "Mi piace"

  • Avatar di Simone Amerio

    Ma cazzo. Stasera in suo onore mi riascolto Nachthymnen 

    Piace a 1 persona

  • Avatar di paolo

    Che grande perdita. Un vero peccato anche per il fatto che lascia moglie e figlia. Il suo lascito è per quanto mi riguarda immenso, dal primo album all’ultimo meraviglioso Taphonomia Aeternitatis compresa la fase centrale di Fractal Possession e Time Is the Sulphur in the Veins of the Saint, album purtroppo sottovalutati ma bellissimi. Resterà della grande musica.

    "Mi piace"

  • Avatar di weareblind

    Moglie e figlia. No cazzo.

    Piace a 1 persona

  • Avatar di Gemini

    R.I.P. Peter. Non doveva finire così la vita che ti era stata donata: la mia preghiera per la sua nascita al cielo e per la sua famiglia, ad iniziare dalla moglie e dalla figlia, insieme con tutti gli amici di Peter, affinché riescano a trovare, tutti insieme e restando uniti, la forza di andare avanti anche nel suo ricordo.

    "Mi piace"

  • Roberto Angiolini
    Avatar di Roberto Angiolini

    Non ho parole… solo lacrime. RIP leggenda

    "Mi piace"

  • Avatar di Fanta

    Mi dispiace veramente tanto.

    "Mi piace"

  • Avatar di Marco

    Non cconosco lui né tanto meno la band in questione, pur essendonun discreto musicofilo. Forse é solo il genere che si scosta troppo dai miei gusti. Reduce da due giorni del concerto dei massive attack che non credevo potessero fare quello che hanno fatto, ero presente l’anno scorso a milano con i motley crue, nel 2019 coi metallica sotto la pioggia in compagnia del mio papà che é molto invecchiato e non credo che mi accompagnerà più a un concerto.

    Cuffiofilo per anni, poi collezionisti di vinili. Mi chiedo quasi da come ne parlate come ho fatto a non averli sentiti nominare pur avendo amici che componevano pezzi metal.

    questo prolisso prologo per dire che.. Il suicidio, e le cause che portano a metterlo in atto, sono troppo sottovalutate sia tra la gente come noi che tra i big. La vita può essere fonte di sofferenza indescrivibile, fisica e mentale. Parlarne è difficile. Essere stigmatizzati come depressi, vuol dire ad esempio, durante un rinnovo patente, essere costretti a presentare una perizia psichiatrica che attesti che si può essere depressi ma guidare lo stesso.

    Io eero arrivato ad avvisare anche i miei genitori che a causa di un brutto male che mi affligge ormai da 20 anni avevo deciso di sottopormi a una specie di eutanasia. La vita dovrebbe mantenere una certa dignità. Il solo pensiero li ha fatti ammalare. Non oso immaginare chi ha figli o famiglia. Sono sciocco forse, perché non avendone una mia e avendola sempre sognata, mi ripeto che se la avessi non riuscirei a essere così egoista.. Ma se c’è chi commette come quest’uomo,che era un uomo prima di essere qualsiasi altra cosa, l’insano gesto, é perché forse ci sono livelli di dolore ai quali evidentemente si arriva al punto di non ritorno. Non c’è molto da dire. Che riposi in pace e che trovi appunto questa pace che evidentemente niente é riuscito a dargli in questa vita. Un saluto ai fan

    Piace a 1 persona

  • Avatar di Basso di pardo

    non ho avuto modo di ascoltarlo dato.

    il fatto che un artista ci lascia è sempre una tragedia per tutti.

    ascolterò i suoi pezzi.

    R.I.P.

    "Mi piace"

Lascia un commento