La capitale del male: i concerti metal e punk di gennaio 2024 a Roma

Le ostilità riprendono venerdì 5 al Wishlist con De La Muerte, Helligators e For My Demons. L’Epifania è poi il momento di un raffinato appuntamento conviviale per lord e dame d’alta classe quale il festival Built to Blast al Traffic con Fulci, Slug Gore, Confine, The Frog e Rainswept. Si può concludere il fine settimana domenica 7 al Let It Beer con Aetherna e Magg.

Venerdì 12 il Traffic si ammanta di atmosfere orrorifiche e stregonesche con la seconda edizione del South of Heaven Fest. Sul palco Claudio Simonetti’s Goblin, Circle of Witches, Rome in Monochrome, Emerald Table e Vox Inferi. Il 13 all’Init è invece il turno di Eshuna, Lapida e Broken Q. Ma è soprattutto il weekend del Questa è Roma, pletorica rassegna punk/hardcore, ormai appuntamento fisso per la crème del la crème della high society capitolina, con un bordello di gruppi, talmente tanti che faccio prima a pubblicare le locandine che a scriverli. Prego, regia:

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A conferma di una certa ripresa delle attività musicali negli squat, segnaliamo inoltre il Punk In Stalla al Csoa La Torre (Palkosceniko al Neon, No Grave for Billy, Naked Zippo, 612 Comma 2) il 19 e il Senza Tregua allo Spartaco (Inferno, End of a Season, Lags, Verano’s Dogs, Quasi Buio, Tunonna e Tuktu and the Belugas Quartet) il 26.

Tornando al metallo, il 17 Wino passa all’Init in solitaria per una di numerose apparizioni italiane che dovrebbero vederlo per metà esibirsi in acustico e per metà promuovere il documentario sulla sua movimentata esistenza. Portategli voi la droga che se va in giro a cercarsela lui poi lo arrestano di nuovo.

Resiste il Metropolis di Cassino, che il 19 ospita Rosae Crucis, ScreaMachine, Whisperz, gruppi (almeno i primi due) che ritroveremo il giorno dopo al Defrag di spalla ai leggendari Dark Quarterer. Ultimo appuntamento all’Init il 27 con La Menade e gli Heretic’s Dream, mentre il Traffic chiude il mese con il metallo alternativo dei Waking the Sky e il release party degli Artificial Heaven. Ci si vede in giro. (Ciccio Russo)

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