R.I.P. Eddie van Halen [1955 – 2020]

Non solo mi piacciono i Van Halen, ma penso che con gli anni diventino sempre migliori.”
(Homer Simpson)

Matteo Cortesi: Il concetto di assolo nella musica amplificata nasce e trova pieno compimento nei 102 secondi di Eruption, tutto il resto patetiche scuse. Eddie Van Halen è la chitarra metal, del metal ha plasmato gli standard, incarnandone i percorsi più iconici quanto le derive più borderline, in una lunga serie di gesti inimitabili: dal primo e insuperato album dei Van Halen, tra i classici assoluti di ogni tempo, all’altrettanto epocale Jump, il più importante monumento al synth dopo l’esistenza di Giovanni Giorgio Moroder, dall’assolo in Beat it di Michael Jackson per il quale rifiutò ogni compenso o percentuale sugli incassi “perché mi stavo solo riscaldando le dita”, ai dischi dell’era Hagar che anticipano e prevedono qualsiasi “evoluzione” nel metal sia stata tentata poi, fino al più colossale passo falso, fino alla più balzana contaminazione, fino a reinventare il grunge nel criminalmente sottovalutato Balance, per poi perdere definitivamente la brocca nell’impenetrabile III, disco che probabilmente nessuno arriverà a capire mai, e passare definitivamente alla cassa con l’ultimo, David Lee Roth di nuovo in formazione in quella che sarebbe stata l’ultima sgroppata prima del pascolo.
Difficile spiegare a un sordo che suono abbia la chitarra collegata a un amplificatore; a chiunque funzionino le orecchie non occorre spiegare niente. È morto l’uomo, ma la chitarra nel metal vivrà per sempre, dunque Eddie Van Halen vivrà per sempre.

Cesare Carrozzi: Mi è difficile scrivere qualcosa di coerente sulla morte di Eddie Van Halen. Di certo non mi aspettavo che se ne andasse a sessantacinque anni. Non so nemmeno di cosa è morto, non ho ancora letto nulla al riguardo. Avevo letto da qualche parte che stesse male, che ultimamente era stato ricoverato per qualche complicanza nel trattare un tumore, forse in Europa. Non so. Gli ultimi anni della carriera di Eddie Van Halen mi hanno trovato completamente disinteressato. Detta così parrebbe fino a qualche anno fa, in realtà post-1984 non ho ascoltato più nulla o quasi, giusto qualche pezzo sparso qui e lì, il classico singolo su MTV quando capitava e basta, finita MTV manco più quello. È piuttosto inutile scrivere quanto mi dispiaccia. Non che lo amassi in maniera viscerale come altri, no, nemmeno da ragazzino. Però era cazzo VAN HALEN, che ti piacesse o meno comunque imprescindibile se amavi la chitarra elettrica e fino ad un certo punto della carriera anche se semplicemente eri appassionato di rock. Quindi era imprescindibile anche per me. E non c’è più. Non so cos’altro scrivere, non ho più parole. La terra ti sia lieve, Eddie. 

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