In Times New Roman, il peggior disco dei QUEENS OF THE STONE AGE
Ennesimo passo indietro per un Josh Homme ormai prigioniero del suo egocentrismo. I singoli non ci sono. Le idee sì ma non è necessariamente una buona notizia, dato che l’andazzo rimanda allo sperimentalismo velleitario di Era Vulgaris.
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