I primi botti death metal del 2026: OVERTOUN – Death Drive Anthropology
Death metal tecnico e furente, sulla scia dei vecchi Pestilence. Dal Cile arriva una delle uscite più interessanti di questo primo scorcio d’annata.
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Death metal tecnico e furente, sulla scia dei vecchi Pestilence. Dal Cile arriva una delle uscite più interessanti di questo primo scorcio d’annata.
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Il peculiare brutal dei Dead and Dripping, il death tetro degli Occulsed, le contaminazioni doom e black dei Death Obvious e i messicani Decrypter, muscolari ma melodici.
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Il grind tecnico dei Defigurement, la violenza dei Diabolizer, il death doom metifico dei Ritual Ascension, i funanbolismi tecnici degli ex Spawn of Possession Retromorphosis, il death vecchia scuola delle Castrator, e il titolo più fico dell’anno con i Blindfolded and Led to the Woods
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Il death moderno e sinfonico dei Qrixkuor, quello scolastico dei Plasmodulated, le sfumature epiche e black degli italiani Patristic, la malinconia doom degli Structure e i Depravity che vi salveranno dalle festività.
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I nuovi dischi di Imperishable, supergruppo con ex membri di Nile ed Hate Eternal, Flesia, peculiare band black metal tedesca, Veilburner, sperimentatori americani, e Primitive Man, sludge/doom/death per la fine del mondo.
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