L’angolo del raw black metal: CAVEGHOUL, NIGHTWAR
Il marciume maligno dei Caveghoul, ormai arrivati al terzo album, e il black tradizionale dei russi Nightwar, che riescono a ricreare il freddo dei loro inverni.
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Il marciume maligno dei Caveghoul, ormai arrivati al terzo album, e il black tradizionale dei russi Nightwar, che riescono a ricreare il freddo dei loro inverni.
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Il quarto Lp dei blackster tedeschi, in bilico tra decadenza avantgarde e furia thrash, e un paio di split con protagonista uno degli esponenti più interessanti del moderno death metal dissonante.
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Il debutto degli Aphelium Aeternum è solo una demo, ma merita comunque l’ascolto. Nel frattempo i Nidafjällen recuperano l’attitudine feroce del primo black metal, mentre gli Ysbrydnos mollano tutto e si danno al dungeon synth.
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Il quindicesimo album dei Marduk è esattamente come ce lo si aspettava. Per alcuni non è un grosso un problema, ma Griffar ha un’altra opinione in merito.
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Vengono dalla Finlandia e suonano un black metal così melodico e, uhm, divertente da sembrare, a volte, power con lo screaming. Si astengano gli integralisti.
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