A Dialogue with the Eeriest Sublime, il gradito ritorno dei VERTEBRA ATLANTIS
Una formazione italiana da tenere d’occhio, con uno stile indefinibile ed eclettico che spazia dagli Ulcerate ai Mogwai.
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Una formazione italiana da tenere d’occhio, con uno stile indefinibile ed eclettico che spazia dagli Ulcerate ai Mogwai.
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Suoni impastati, riff minimali, voci demoniache, improvvisi stacchi ambient. In molti storsero il naso quando uscì il primo Lp dei Beherit. Cacofonico, angosciante, opprimente, oggi Drawing Down the Moon è un culto indiscusso.
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Il debutto dei milanesi Urluk farà felici sia gli appassionati di death che quelli di black. I polacchi Actum Inferni, invece, puntano su un black peculiare che spesso e volentieri sbanda nell’heavy classico.
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Si conclude la trilogia dei Bull Elephant, stranissimo gruppo dalle mille sfaccettature il cui concept narra di un elefante zombi riportato in vita dai nazisti.
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The Funeral of Being non fu al livello di Nocturnal Poisoning. Del resto Malefic soffriva l’ansia da prestazione per il confronto con un predecessore così enorme.
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