Con i RITUAL ARCANA persino Wino si butta sull’occult doom

Uno come Wino lo si ascolta sempre e difende solo, non solo perché lui è una leggenda e noi, poveri stronzi, non lo siamo, ma anche perché suona come una leggenda ed è sempre un piacere ascoltarlo. Poco fa, mentre stavamo celebrando la sua senilità, se ne era uscito annunciando un gruppo con due giovinastri. Una, l’oscura SharLee LuckyFree, a basso e microfono, mentre alla batteria Oakley Munson dei Black Lips. Qualsiasi cosa siano oggi i Black Lips, davvero, non lo so cosa siano ora, ma una volta era figherrimi (garage rock che puzzava di vomito e calzini usati). Coi Ritual Arcana, questo gruppo qui, Wino si dà all’occult doom con voce femminile. Con qualche lustro di ritardo, verrebbe da dire, ma, siccome lui è Wino, non è in ritardo rispetto a nessuno se non a Tony Iommi. Però il picco di questa sotto-cricca del doom risale davvero a un pezzo di tempo fa, Blood Ceremony, Witch Mountain, Devil’s Blood, The Oath, soprattutto Jex Thoth. Che botta che era Jex Thoth, totale, peccato sia stata una botta effimera (due dischi e poi nulla più o quasi). SharLee LuckyFree nei momenti migliori (Mistress of Change) sembra un po’ Jex Thoth, un po’. Oppure no, in Subtle Fruits sembra il fantasma death-rock della bionda rovente Niagara (Destroy All Monsters…). Messa così una meraviglia…

Insomma, in realtà non mi piace tanto come canta SharLee LuckyFree. A volte le sue linee vocali c’entrano poco, sembrano fuori luogo. Paiono fuori tono. E le canzoni sembrano tutte o quasi con il pilota automatico. Judgement XX, per dire, è brutta. E cantata male. Negli assoli poi Wino lo senti sempre, ma stavolta manco i riff paiono nulla di speciale, anzi. Ero convinto che Wino con la chitarra in mano qualsiasi tre note facesse sarebbe stato un riff comunque da spazzare via mezzo doom/stoner. Non so, forse non è più così. O forse c’è stata troppa fretta di pubblicarlo, ‘sto disco. Forse a lavorarci sopra, a farlo girare dal vivo per bene, prima di registrarlo… Mica da buttare, figuratevi. C’ha alcune chitarre che in giro non le sentite facilmente, tra i dischi dei giovinastri su Bandcamp. Però non è granché. Chiaro che le aspettative erano maggiori, che pretendete: Wino-si-dà-al-doom-occulto-con-voce-femminile e cosa pensate, che siamo fatti di paglia? Però no, purtroppo non è niente di che. (Lorenzo Centini)

 

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