R.I.P. Catherine Ribeiro [1941-2024]

Redonnez-moi la Vie, la Mort, Belle Mort
Et je vous ferai un enfant

Se n’è partita per un ultimo viaggio pochi giorni fa (ma l’ho scoperto un attimo fa) Catherine Ribeiro, all’età di 82 anni. Francese, ma dalle origini portoghesi denunciate dal suo cognome. Prima cantante yé-yé in quegli anni ’60 yé-yé, poi sempre più pasionaria, per impegno musicale e politico. Dopo un tentativo di suicidio nel 1968, insieme a Patrice Moullet raggruppa il complesso freak chiamato prima 2bis e poi Alps che l’avrebbe accompagnata negli anni a seguire, i ’70, sotto le denominazioni di Catherine Riberiro + 2 bis o, appunto, + Alps, per dischi pazzeschi, incredibili per intensità immaginifica. Parliamo di vera musica cosmica, aliena, di quella che si ricerca di solito negli archivi delle basi spaziali della Germania Federale. Ma sappiamo che qualche vascello, forse in avaria, è atterrato persino da noi sull’Etna e, appunto, sulle Alpi francesi. Lei, Catherine, magnetica sciamana, ad officiare riti poetici, morbosi, immaginifici, insieme ad invettive politiche (un occhio sempre attento anche a quanto succedeva sulla Terra). Rivoluzionaria, magnetica quanto Nico, come lei evocatrice della Grande Mietitrice come poche altre. Voce profonda, stentorea, malinconica come il Fado delle sue origini. Musica magnifica che vi invito seriamente ad esplorare.

Del resto della sua discografia so poco o nulla, ma quelle che ha prodotto coi 2 Bis e con gli Alps sono gemme preziosissime per i ricercatori di musica cosmica di quegli anni. Bon voyage, Catherine. (Lorenzo Centini)

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