Category Archives: Speciali

Su Napster i Metallica avevano ragione. Ma fu impossibile non odiarli

Ognuno ha la sua religione: a me, da adolescente, la via la indicarono i Metallica. Per quanto gli Slayer si fossero rivelati coloro che meglio incarnavano l’aggressività che andavo ricercando nel thrash metal, i Metallica rimasero i Metallica. Di loro possedevo libri, videocassette, bootleg, cd e musicassette, gli originali e i non originali, compilation autoprodotte con criteri tutti miei e

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Così nacque la scena estrema italiana – parte 2: thrash metal

Alcune bancarelle delle fiere del disco avevano una caratteristica a me gradita, ovvero una suddivisione non casuale del materiale esposto, che ciascun compratore avrebbe poi mescolato come peggio poteva in seguito a una rapida occhiata. In un tavolino organizzato a scomparti poteva esser presente la sezione dedicata all’Italia: una volta portati a casa Schizo, Negazione e Raw Power, e poi

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In ricordo di un’estate tormentata dal death metal olandese

Le cose non avvengono mai per caso. Eventi rilevanti, talvolta a catena, vengono innescati davanti ai vostri occhi e non darete il minimo peso alla causa dello sfacelo. Nel settembre del 2010 fui letteralmente soffocato dal death metal olandese, dopo che, per un’intera estate, non avevo creduto di voler ascoltare altro. Dovetti procedere a ritroso nel tempo per ritrovare il

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Niente gingilli, niente bischerate, qui si assegna la COPPA LIBERTADORES

Mentre assumete investigatori privati per rivelare al mondo chi si occupa degli accoppiamenti nei mondiali del metallo, portando i Metallica più radiofonici a vedersela con i Mortician, ritornerò sulla scena estrema sudamericana di cui già scrissi a febbraio, concentrandomi, nell’occasione, sul solo Brasile. E ripartirò proprio dal paese di Belo Horizonte e Manaus, o meglio, della Cogumelo records, avendo omesso

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Career suicide (is not real suicide): un’ode a Tuomas Holopainen

Ora innalzeremo i nostri boccali a Tuomas Holopainen, perché Tuomas Holopainen è uno di noi. Non perché il nuovo Nightwish sia un disco della madonna, ovviamente, dato che è tutt’al più definibile come la classica cacatina di mosca: a rifletterci troppo su ti fa anche ribrezzo, ma non c’è modo che tu ti accorga della sua presenza. No, Tuomas Holopainen

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