Risultati della ricerca per: Opeth

Avere vent’anni: OPETH – Still Life

Trainspotting: Still Life è l’ultimo album della prima fase degli Opeth, prima dell’esplosione di Blackwater Park che ne sancì il successo commerciale. Qui dentro sono sommate sia molte delle caratteristiche che resero grandi i due capolavori iniziali Orchid e Morningrise sia – neanche troppo in nuce – le idee di Blackwater Park e di ciò che verrà successivamente. Non è

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No music for old men: gli Opeth e l’eterna sfida tra baffoni e mullet

Ho una serie di arretrati da recuperare ma il dato di fatto è che, appena avuto un attimo libero, mi sono fiondato sull’ultimo degli Opeth invece che su altro, e questa cosa mi ha fatto riflettere abbastanza. Prima di tutto, c’è che istintivamente non considero una perdita di tempo ascoltare il nuovo album degli Opeth. Del resto, Heritage mi era

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Nelle terre poco estreme: OPETH – In Cauda Venenum

L’odore di decomposizione li tenne alla larga da quell’autobus abbandonato per qualche minuto. Erano riusciti a intravedere – attraverso i suoi malconci finestrini – solo alcuni degli oggetti presenti all’interno: un fucile Remington calibro ventidue, qualche vestito sporco, e, su un tavolino improvvisato da una panca, una specie di taccuino. In calce era possibile leggere a piccoli caratteri In Cauda

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Avere vent’anni: OPETH – My Arms, Your Hearse

Marco Belardi: My Arms, Your Hearse è l’album degli Opeth che segna – per la prima volta, ma sfortunatamente non l’ultima – un punto di rottura enorme nei confronti del precedente lavoro in studio. È radicalmente diverso da Morningrise non solo perché nasconde la forte componente folk degli esordi, ma soprattutto per il fatto che Akerfeldt dovette mettere un punto, e

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Pipponi: OPETH – Sorceress

Per un breve periodo gli Opeth rientravano tra i gruppi preferiti di molti metallari. Poi c’è stato un lungo periodo nel quale piacevano perlopiù alle lolitas col piercing al labbro, agli emo-froci di Piazza del Popolo, ai giovani fan degli ultimi Metallica e, in generale, a gente che non ci capiva un cazzo di musica, men che meno di metal, ma che si spacciava

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