Il black metal è il Male e non può non esserlo

Ci sono poche certezze nella vita. Una di queste ce l’abbiamo impressa a ferro rovente sulla corteccia cerebrale grazie al famoso slogan dei Nargaroth che, nonostante non siano propriamente i più rappresentativi nel genere, hanno avuto il merito di riassumere perfettamente in una frasetta la vera essenza del black metal: guerra. Il sillogismo potrebbe continuare così: la guerra è male, il black metal è male. Sul fatto che il black metal sia un qualcosa di malvagio, quindi negativo e deteriore, spero che non ci siano dubbi. Non è che possiamo aprire un dibattito su ogni cosa. Perlomeno non sulle verità autoevidenti.

Il fatto che il black metal sia male non l’ho deciso io e mi sento anche un po’ stupido a dover sottolineare una banalità del genere, ma purtroppo pare in questo periodo le cose vadano così e succede che qualcuno si trova nella situazione di dover ricordare a qualcun altro che certe banalità sono tali in quanto tali. Dunque è così non perché è il buon Wagner a dirlo, ma è il black metal stesso che ce lo urla addosso e ce lo scrive a caratteri cubitali più o meno da quando il primo gruppo black metal si è palesato al mondo e ha vomitato fuori tutti i suoi sentimenti negativi, il suo odio e il peggio di sé. È la sua natura.

Il black metal tira fuori il peggio della gente e se si accetta il paradosso che questo “peggio”, molto più spesso di quanto si pensi, possa generare qualcosa di “meglio”, anche di sublime, siamo portati ad affermare una nuova banalità: ognuno di noi osserva il mondo circostante col proprio filtro e lo interpreta in base alle proprie categorie mentali; non lo cambia, in quanto il circostante resta uguale nella sua natura. Siamo noi a porci in un certo modo nei suoi confronti e semmai subire il cambiamento.

Se siamo tutti d’accordo su questi basilari concetti, come spero, possiamo andare avanti dicendo che il black metal, essendo male, è l’opposto del bene, come il nero, che è “assenza di colore”, è l’opposto del bianco, che è “somma di colore”. Interiorizzata anche quest’ultima cosetta da prima elementare, proviamo a fare, a risparmio di tempo, un salto logico di un paio di passaggi e dire che il black metal è a favore del male, ne è rappresentazione e glorificazione. Il perché e il percome ciò avvenga o debba avvenire, e perché l’uomo sia così tanto affascinato dal male, non è oggetto della presente riflessione.

Il male, la guerra, la distruzione, la privazione, il vuoto, la malattia, gli omicidi, gli stupri, la violenza, Satana, i gulag, le foibe, i lager, i pogrom, la bomba nucleare, il totalitarismo, la peste bubbonica, il tumore, tutto questo, e molto altro ancora, è black metal. Il black metal ne glorifica l’essenza. Il male non è una forza autopoietica, esiste perché è nella natura dell’uomo, come lo è nella natura del black metal. Nel mezzo non c’è niente, non ci sono sfumature di colore.

Non ci piove sul fatto che tutto ciò possa generare qualche legittima difficoltà nelle persone che ascoltano black metal, e sapete che c’è? è proprio questo l’obiettivo del black metal: creare problemi, tirar fuori il proprio disagio per mettere a disagio il prossimo, farvi stare male. Se ci riesce vuol dire che è fatto strabene. Chi fatica a sopportare tutto ciò non vuol dire che abbia problemi di natura morale, etica o politica, vuol dire che ha problemi col black metal, con la sua natura disturbante. Chi, al contrario, riesce a sostenerlo non è una persona migliore o peggiore, è solo uno che ha trovato un filtro, una categoria mentale, una scorza o una predisposizione che gli ha fatto comprendere ed accettare la natura irreversibilmente malvagia del black metal. Riconoscerlo e accettarlo non ti rende automaticamente, o necessariamente, una persona malvagia, come non fa di te un comunista, un nazista, un razzista, omicida e bombarolo. Usiamo almeno tra di noi il buon senso di dircelo, sennò facciamo esattamente come quei giornaletti di provincia che fanno terrorismo psicologico da quattro soldi associando all’heavy metal e ai capelloni, la droga, le gang e le bestie di Satana per solleticare i pruriti dei preti, le paure delle povere nonnine e vendere due copie di più. Si può anche resistere al lato oscuro della forza, anche con un discreto successo, sapete?

Non voler riconoscere il fatto che il male esiste, con la scusa di non volersi rendere in qualche modo complice di esso, non gli infliggerà nessun colpo mortale, non serve a niente ed è anche stupido, pretestuoso, perbenista e utile come una banconota da 3 euro. Allo stesso modo, secondo voi, i telegiornali dovrebbero smetterla di parlare di stupri ed omicidi per concentrarsi solo sulla sagra del fagiolo in umido o sulla gara di ballo del dopolavoro ferroviario? Per quanto, magari, ciò possa essere anche interessante per qualcuno, semplicemente non rappresenterebbe la realtà dei fatti che accadono intorno a noi.

Chi sostiene di ascoltare black metal, ma di non riuscire ad accettare questo o quell’altro messaggio di negatività che ogni buon disco di black metal che si rispetti gli rovescia addosso senza remore e rispetto, non ha capito dov’è il problema. Non ha capito che non gli si sta chiedendo un’opinione personale o un parere assennato e condivisibile su un particolare tema, al black metal non gliene frega un cazzo di niente di voi e di quello che pensate. Esso continuerà a vomitarvi addosso il suo odio e voi potrete solo decidere se accettarlo o no, subirlo o no, farlo vostro in toto o evitarlo in toto. Non c’è niente da capire, non ci sono distinguo da fare, non c’è nulla di cui discutere in modo urbano e democratico, non c’è niente di niente nel mezzo. (Charles)

15 commenti

  • Se non c’è salvezza attraverso la follia, è perché non c’è nessuno che non ne tema gli sprazzi di lucidità. Si desidererebbe il caos, ma si ha paura delle sue luci.” Emil Ciorian”

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  • Metallaro scettico

    Mi sembra un discorso adolescenziale. Perché dovrebbe il black metal occupare una categoria a parte nel mondo della musica, per cui puoi suonare black metal solo se sei un sociopatico nichilista, misantropo etc. (tralascio volutamente la parte politica)? Certo, così è nato quel tipo di musica, ma sono passati 30 anni. Un grande artista può trasportare certe emozioni nella sua musica senza per forza identificarsi in toto con queste.
    Per la parte politica: chi ascolta NSBM lo fa non per la musica ma per il messaggio. Basta guardare alla pochezza artistica dei Goatmoon e compagnia siegheileggiante… Se togliessero la parte NS, nessuno li cagherebbe. E non c’è scandalo se a queste merde venisse negata la possibilità di suonare perlomeno finché fanno propaganda politica. Non è censura ma intolleranza verso gli intolleranti.

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  • Per motivi che (come hai già sottolineato tu) esulano dal succo del discorso e pertanto non mi metterò a spiegare, sono fermamente convinto che una componente “malvagia”, sedicente tale o, quantomeno, “senza compromessi”, sia necessaria.
    Detto questo, di questo articolo condivido anche le virgole.

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    • Infatti, come Bob Dylan non ha cambiato di una virgola questo letamaio così il black metal non ha peggiorato un bel niente ! Come diceva mio nonno ” quando piove merda l’ unica differenza la fa se hai o non hai un ombrello”. Quindi tutti i bracci tesi o i pugni chiusi di questo mondo non cambieranno mai uno stramaledetto cazzo di niente.

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  • C’e un disco degli Absurd che ho consumato e mi esalta come non poco, con l’ideologia nazista però non ho niente a che fare anzi. Non posso farci niente, scindo sempre l’arte dall’artista, non fosse così non ascolterei il 90% della musica che ascolto.

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  • Il discorso filerebbe se alla fine non fosse diventato un cliché, se non ci fossero i poser (una volta si diceva così) se tutti fossero TRVE fino al midollo, se tutto fosse estremamente statico, cosa che non è: esisto quintali di band che si atteggiano e gli stessi Darkthrone (che non sono tra questi sia chiaro) non scrivono più certe bestialate nei loro dischi perchè sono cambiati. Non esiste essere schiavi dei propri schemi… a meno di essere ottusi. Inoltre ho sempre pensato che fossero tutte cazzate e ne sono convinto pure adesso, mi spiace per quelli che le hanno prese alla lettera. Dal punto di vista musicale hanno comunque prodotto grandi cose e questo glielo riconosco.

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    • L’impressione è che siano tutti dei ragazzini viziati,chi talentuoso,chi meno, ma alla fine sociopatici che hanno avuto la fortuna di fare i teppisti in posti dove al massimo ti danno 20 anni di carcere e dove lo stato ti culla come un bambino. In altre parti del mondo quanto durerebbe un Burzum? Un Faust? Artisticamente concordo però che il Black Metal deve essere cattivo, ed è “giusto” che parli di odio,nazismo,razzismo,perversioni sessuali,necrofilia e qualsivoglia nefandezza, ma del resto anche gli Slayer lo fanno, senza essere Black Metal…in generale il metal tutto, a meno che non fai AOR alla Europe se ne deve sbattere delle regole se vogliamo allargare il discorso.

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      • Sono concorde circa le tematiche, che poi io ci creda o mi faccia influenzare non penso. Spesso non hanno nemmeno le basi per scrivere di certi argomenti, pare che i Bathory alla fine si siano chiamati così perché piaceva l’immagine di una che si fa il bagno con il sangue delle vergini… il male vero sta da un’altra parte, dev’essere consapevole e contestualizzato, narrarlo per immagini raffazzonate raccolte qua e là è ridicolo: i Black sabbath giravano con i crocifissi perché si tirarono dietro una selva di matti dopo il primo disco. La conclusione è giusta sbattiamocene e alziamo il volume, solo quello conta!

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      • Sul fregarsene delle regole hai proprio ragione, è alla base di un vero artista. Caravaggio se lo guardavi storto ti accoltellava ma i suoi quadri visti dal vero vibrano anche dopo 500 anni. Non che Burzum sia paragonabile ma la sua musica non lascia indifferenti, il cervello è un ammennicolo parecchio strano.

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  • Per fortuna non me ne è mai fregato un cazzo dei testi, delle parole, delle convinzioni e delle stronzate che vengono veicolate con la musica. Per me la voce, soprattutto se scream o growl, è uno strumento come un altro. Ho adorato canzoni stupende che inneggiano a satana, ho scoperto che ascoltavo roba di simpatizzanti nazi…ma mi pare ovvio che siano tutte cazzate, potrebbero parlare di figa, fisica o fibrosi cistica e non mi cambierebbe un emerito cazzo

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  • Alberto Massidda

    Maaaa è successo qualcosa? “qual’è il point” (-cit) ? 😐

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  • Pensare che quello che si dice del Black Metal, ovvero che è una musica che trasmette messaggi violenti e pericolosi, una volta lo si diceva del Metal negli epici e lontani anni 80, quando era la musica del Diavolo. Pensate, gli Iron Maiden nell’83 venivano considerati satanisti, quando poi saltò fuori che erano dei pescatori della domenica e dei patiti del West Ham, come si evinse dal retro della copertina di Somewhere. Ancora prima la musica dello scandalo fu il Punk, prima ancora lo fu il Rock, poi andando ancora indietro lo si diceva del Jazz e del Blues e così via, fino a Robert Johnson, che forse è stato il primo metallaro satanista della storia, senza nemmeno saperlo, ed era anche nero. Anche Mozart era considerato scandaloso, ai suoi tempi. Si diceva che Paganini, sinistramente virtuoso e deforme per la troppa pratica violinistica, avesse fatto un patto col Diavolo e gli fu negata la sacra sepoltura. Gli artisti sono sempre problematici, in ogni epoca e, prima di poter essere compresi per quello che rappresentano, passano decenni. Temo comunque che il periodo del Black Metal sia passato da molto tempo: per quanto mi riguarda già dopo il 94 era già stato detto quasi tutto quello che questo genere poteva esprimere, ma questo non mi impedisce certo di continuare ad ascoltarlo. BLACK METAL ULTRAS IST KRIEG.

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  • Trovando insopportabile il black metal, vi leggo curioso. Vedo però davvero troppi riferimenti ad “artisti”. Il 99,9% di quello che ascoltiamo è mestiere, cioè operai, e va benissimo così. Altro che arte.

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  • Osservazione plausibile, poco sopra ho scritto un post dove ho accostato il nome di Burzum a Caravaggio, me ne sono pentito quasi subito !

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