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SHOCK EMAIL #1 [september to dismember]

17 settembre 2010

Vi ho fatto aspettare un po’, anche perché le prime lettere sono arrivate mesi fa. Ma il bello del blog è che non si deve dare conto a nessuno e tantomeno a terrificanti scadenze editoriali, quindi oggi, alle idi di settembre 2010, dichiaro aperto il nuovo corso della Shock Mail, chiamato con uno spiazzante colpo di originalità Shock Email. Lo so, sono veramente pessimo certe volte. Come da tradizione, il cappelletto introduttivo è sempre la cosa più fastidiosa da scrivere, quindi la finisco qui e buona camicia a tutti. (Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

I VIOLINI NELLA TESTA

Hail Bargone, mio maestro, finalmente sei tornato. Prima di dedicarmi alla sublime arte della bestemmia devo farti i complimenti, grazie a te e a Metal Shock ho conosciuto una marea di gruppi che altrimenti non avrei mai conosciuto. Ti vorrei leccare tutto, solo per avermi fatto conoscere gli Empyrium.
Detto questo buon “lavoro” (ehm lavoro -__- che parolone)
E spero di essere annoverato tra i malati mentali che scrivevano sulla vecchia Shock Mail.
Don Death

 

Il qui presente Don Death è stato il primo a scrivere alla Shock Email, quindi vince una birra da parte mia e di Ciccio come promesso qui. Sono felice che i miei vecchi consigli musicali siano serviti a qualcuno, nella fattispecie mi pare che qui ci si riferisca a quando scrissi che Songs Of Moors And Misty Fields dovrebbe essere insegnato nelle scuole. Nel frattempo pare però che dalle scuole si voglia ridurre lo studio del greco e del latino, quindi presuppongo che per gli Empyrium ci sia ben poca speranza (e se non vedete la connessione tra le due cose, come si suol dire, think again). Volevo però rivolgere il pensiero a un vecchio coinquilino cannabinomane di Ciccio, il quale una volta entrò come una furia in camera del cagliaritano più cool del decennio gridando di stare diventando pazzo perché sentiva i violini nella testa. Ovviamente più che pazzo era solo parecchio sconvolto come al solito, e i violini che sentiva erano in realtà quelli del suddetto disco degli Empyrium che Ciccio aveva messo a tutto volume. Innalziamo dunque i nostri calici a lui e ai violini nella sua testa.

ONDA CALABRA

Bargone mi sono appena svegliato e ho pensato di scrivere questa lettera, con la lingua ancora viola e la consapevolezza che la mia prossima cagata sarà di colore nero, solo nella speranza di leggere uno dei tuoi sproloqui che tanto mi mancano. Cioè parla di quello che cazzo ti pare, davvero. Qualche anno fa (a proposito, spero che ti sia laureato nel frattempo- si può bestemmiare qui?) (sì, mi sono laureato e no, non si può bestemmiare, sorry ndbarg) scrissi una lettera per Metal Shock nella quale parlavo del mio amico che si era innamorato perso e la nostra vita di alcolizzati fumatori di varie sostanze era giunta ad un forte stop. Che poi gliela feci anche leggere e si incazzò non poco. Ormai non è più il mio conquilino, di acqua ne è passata sotto i ponti e lui si è trasferito in quel di Piazza Bologna mentre io ancora resisto nella stessa casa di merda ma di cui ormai sono affezionato (soprattutto per il logo dei Mayhem fatto con una cura certosina sul muro della cucina). Vabbuò, due giorni fa il Toscano mi chiama per vederci e sai che è successo? Che dopo tarantanta anni e più ha finalmente sfanculato la donna. Brutta napoletana del cazzo. Ovviamente era un pò triste, ma ci sta suvvia, però era tanto che non prendevamo uno sbornione della Madonna insieme parlando di Musica, di figa, di Musica, di figa e di figa. Siamo anche andati a rimorchiare insieme (abbiamo fallito entrambi, ovviamente) ma quando si è avvicinato con fare sensuale ad una splendida zecchetta San Lorenzina e le ha detto: ‘Ciao, te la lecco così tanto che te la scancello’ ho capito che, finalmente, il mio amico è rinato. Sono assolutamente convinto che tutto questo sia stato possibile solamente grazie al ritorno di Metal Shock.
PS – Ti è piaciuto il finale di Lost? Mi accontento anche di una risposta secca.
PPS – Grazie per essere tornati, perchè ho scoperto il blog di Bastonate.
Il Masticatore di escrementi

Ti capisco. Non so se ricordi, ma tempo addietro scrissi un lungo aneddoto a proposito di un mio amico con la testa grossa che, incapace di trattenere un violento attacco diarroico, si liberò nei pantaloni mentre tentava disperatamente di tornare a casa lasciando dietro di sé una scia liquida marroncina, una specie di Pollicino da film pecoreccio anni ’70 diciamo. Ecco, questo mio amico non prese benissimo la cosa, e tendo a ricollegare a ciò il fatto che per diversi anni non si fece più sentire. Successivamente, come spesso accade, è stato Facebook a  rimetterci in contatto. Ora il nostro eroe è diventato avvocato, quindi stavolta mi guarderò bene dal segnalargli quest’ulteriore riferimento alla sua fantastica avventura.

Piazza Bologna comunque è una bellissima zona. Io ci abito da tempo immemore, e da ormai tre anni anche Ciccio è di questo partito, visto che abitiamo insieme, in due camere eterosessuali separate. È un quartiere paradisiaco per noi terroni fuorisede: c’è anche uno squallido bar affacciantesi proprio sulla piazza che di giorno è frequentato da individui borderline e di sera, per qualche strano motivo, si popola di decine e decine di universitari calabresi tamarri. Dovresti venirci ogni tanto. Un saluto comunque lo vorrei rivolgere anche a Luciano, il padrone del cane scassacoglioni celebrato nello speciale Caninus, che anni e anni fa pensò fosse una buona idea incidere il logo dei Metallica con la chiave sul muro dell’ingresso della mia vecchia casa. Ciao Luciano: so benissimo che sei stato tu, ma non ho cuore di vendicarmi perché come contrappasso ora devi subirti il tuo cane che abbaia alle cinque di mattina. È un mondo difficile.

Ps – ‘vaffanculo’ ti va bene come risposta secca?

BAZINGA!

 

Caro Bargonaz, ho seguito Metal Shock per anni, sino a quando non ho vagato per le edicole sperando di ritrovarvi vicino alle riviste porno (perchè a Cagliari le riviste musicali siano vicine ai pornazzi è un mistero), custodisco ancora gelosamente tutti i numeri usciti dal 98 al giorno del tramonto, e in questi anni ho potuto capire una cosa abbastanza palese, ma che i cuor mio non volevo accettare: il metallaro medio fa schifo.
Conformisti, elitari, saccenti, puzza sotto il naso muniti, detentori della verità, e non usano nemmeno il deodorante. Non hanno un cuore, sono come degli studentelli sfigati di ingegneria, non capiscono una mazza di nulla, vivono nel passato e non hanno occhi che per musica di merda.
E te lo dice uno che per il metal si è fatto un mazzo.
Winston

Ti dico una cosa. Purtroppo per me, in passato ho sempre partecipato molto alla comunità metallara di internet, ovviamente con nick e contronick e mai con il mio vero nome, a differenza di parecchi altri scribacchini che dopo un paio di recensioncine sulla rivista di turno ci tenevano moltissimo a firmarsi con nome e cognome per ricevere i complimenti di ingenui sbarbatelli o magari, nei propri sogni bagnati, una qualche prestazione carnale da parte di ragazze cotiche con la maglia dei Dimmu Borgir e il cuore traboccante di odio misantropico verso l’umanità e verso il compagno di banco che le prendeva giustamente per il culo per via delle poesie dedicate a qualche lungocrinito eroe del black metal norvegese sulla Smemoranda. Anche perché, a causa di alcune mie prese di posizione su MS, ho sempre attirato più che altro ingiurie e maledizioni da parte della comunità dura e pura dei seguaci del metallo autentico, non so se mi spiego.

umorismo da ingegneri

Vabbè insomma: con il blog anche Aldo e Ciccio, da sempre sdegnosi e alteri verso la frequentazione di codesti ambienti internettiani, hanno dovuto sbattere violentemente il muso contro certe cose. Certi commenti ad alcuni articoli su questo blog penso siano piuttosto esplicativi: ovviamente tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione, ma diciamo che su internet si trovano molto facilmente certe opinioni che nel mondo reale porterebbero al ricovero immediato in qualche isola felice in cui simpatici amici con il camice bianco si prendono cura di te ascoltandoti pazientemente con il sorriso sulle labbra mentre tu prendi le tue pilloline e racconti le meravigliose avventure dell’omino del tuo cervello. Che nessuno si offenda ovviamente, mi riferisco a una minima parte dei commenti presenti sul sito, e alcuni di questi non sono affatto ostili nei nostri confronti anzi, ci ricoprono di belle parole lasciando trapelare però qualcosa di inquietante nella testolina di chi li scrive, diciamo. Del resto è statistica: nel momento in cui scrivo ci sono circa 850 commenti complessivamente, sul blog; è impossibile che siano tutti opera di gente con tutte le rotelline ben oliate e perfettamente funzionanti, no? Voglio dire, chiunque frequenti un minimo internet sa come vanno queste cose.

Caro Winston, gli studentelli sfigati di ingegneria possono essere molto simpatici. Ne conosco parecchi e, pur se anche loro convengono col fatto che il mondo si divida in due categorie (gli ingegneri e tutti gli altri), il loro senso dell’umorismo deviato e il loro interpretare i rapporti umani alla stregua di fratellanze massoni rivela, se li conosci bene, molti lati positivi. Big Bang Theory non parla di ingegneri ma ci va vicino, ed è molto divertente. Sui metallari ho una teoria che un giorno esporrò con più calma: ora ho parlato pure troppo e devo andare a comprare un decoder per il digitale terrestre, chè oggi ricomincia la Champions. Giocare la prima partita contro l’ex squadra del mitologico Marko Arnautovic e la seconda contro la squadra in cui l’idolo gioca tuttora è una casualità di un’ironia sottile che sa molto di umorismo da ingegneri. Forse Dio è un ingegnere, o quantomeno lo è la divinità preposta al sorteggio dei gironi di Champions League.

GET WHAT YOU DESERVE

Caro Barg, Alm, Furetto, e tutti, che dire… Grazie!!!!
Sono felice che siate tornati!
Ms era l’unica rivista che leggevo interamente con passione!
Ora vi ritrovo sul web!!!
Come dice il mio vicino di casa partenopeo: “M’aggia piacè!!!!”
Metal Shock is gonna get you… and you… and you… Metal Shock is gonna get all of you!!!!
Thank you and good night!!!
Marco

In realtà c’è un equivoco di fondo: il furetto non scriveva su MS, e non era neanche metallaro. Il simpatico furetto era un personaggio ambiguo con cui ho convissuto per anni (sempre nelle solite camere eterosessuali separate) e che era praticamente una sorta di distributore automatico di aneddoti. Ora non lo vedo da secoli, si è trasferito insieme alla ragazza nella ridente Parco Leonardo, periferia romana presso l’aeroporto di Fiumicino nel cui skyline si alternano centri commerciali e campi nomadi, e popolata essenzialmente da chi lavora nei primi e da chi vive nei secondi. Purtroppo la maggior parte degli aneddoti che il furetto ci ha lasciato in eredità non sono pubblicabili: non perché siano particolarmente volgari o urtanti il comune senso della decenza (anche se su quest’ultimo punto ci si può ragionare), ma perché è meglio che rimangano underground, come usava dire un fenomeno da circo ucraino conosciuto su internet a proposito dei gruppi black di cui possedeva i demo scaricati da internet, al fine di preservarne l’aura malvagia  –questo sempre a proposito di quanto detto nella risposta alla lettera precedente. Insomma, alla fine il furetto è un amico, magari leggerà e non voglio che si offenda. Anche se lui teneva molto al personaggio che gli avevo costruito, leggeva sempre con avidità tutte le storielle sul suo conto e spesso le passava anche ai suoi amici (alcuni veramente ottimi, ma questa è un’altra storia di cui forse, un giorno, vi parlerò).

Fabrizio ‘DOOM’ Socci in spiaggia

Quindi magari non c’è il furetto, ma i vecchi catorci di MS non mancano: oltre a me e Aldo ci sono, a pieno ritmo, Ciccio Russo, Matteo Cortesi e Fabio Loffredo; postisi (temporaneamente?) nelle retrovie troviamo il DOOM, che ormai sono convinto abbia posto fine alla propria esistenza inchiodandosi in un catafalco coronando così il sogno a lungo rincorso; Michele Romani, probabilmente in letargo estivo sotto un ghiacciaio artico con la discografia di Burzum nelle orecchie: in questi ultimi mesi è praticamente scomparso dalla circolazione, ma si sa che coi primi freddi Michele ritorna sempre più grim che mai, quindi confidiamo in lui; infine Luca Arioli, ormai completamente assorbito dalla sua nuova carriera di rockstar sciupafemmine, che ogni tanto giura e spergiura di scrivere una recensione che puntualmente non arriva mai: ormai io mi sono quasi rassegnato, ma un uomo della sua statura morale si aspetta sempre, e la speranza è l’ultima a morire –anche perché intorno non le rimane più nessuno.

Penso di aver scritto troppo, come al solito. Vi lascio con un video scemo che non ha alcuna connessione con quanto detto sopra, magari diventa una piacevole abitudine. L’indirizzo è sempre bargonaz@googlemail.com, scrivete forte e duro.

2 commenti leave one →
  1. funambolo permalink
    17 settembre 2010 18:07

    Leggere le tue risposte con sottofondo un pezzo degli Empyrium non ha prezzo, anche se ad essere onesti preferisco un pelino di piu The blue mists of the night :D

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  2. certaindeath permalink
    21 settembre 2010 19:29

    Sono io il Don Death su citato :D
    Grazie della pubblicazione. Avessi saputo avrei concentrato un maggiorn numero di puttanate nella mia mail.

    Mi piace

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